domenica 8 giugno 2008

Day - 103

Salve ragazzi,
Sono ancora integro, buona notizia.
Ma cosa sta succedendo ad Ale in questi giorni post-rissa?
Succede che venerdi' sera mi vedo arrivare uno spilungone Pakistano musulmano integralista di nome Mohammed pagato per fare da security nel nostro negozio.
Succede che mentre lavoro nel negozio sabato notte una sconosciuta irachena molto avvenente viene a prelevarmi, senza preavviso e senza darmi spiegazioni, su una fiammante Mercedes Coupe'.
Succede che mi porta all'altro negozio dove i miei capi, due fratelli turchi che non sono esattamente l'immagine della misericordia, hanno sgamato un componente della gang e gli hanno letteralmente sfasciato la faccia a pugni (con tanto di "lac' d' sangue" per terra) prima di chiamare la polizia e farlo arrestare.

Conosci il significato della parola "nemesi"?

Succede che cio' e' successo anche perche' si sentivano in obbligo di fare qualcosa di carino per me, dopo che, sabato scorso, son diventato il loro idolo per aver difeso Elchie ed il loro negozio.
Per questo mi hanno mostrato il sangue sul pavimento con la faccia che hanno la mamma e il papa' quando ti consegnano il tuo regalo di natale sotto l'albero.
Succede che, come capita sempre, hanno beccato l'unico della gang che era sempre stato gentile ed educato con me, e che per giunta, nonostante avesse inculato roba nel loro negozio diecimila (documentate) volte, non aveva nemmeno alzato un dito durante la rissa.
Ma non e' che si puo' sempre badare alle sottigliezze eh... (come hanno detto loro).
Succede che questo ora va direttamente alla corte e, pur non dovendo scontare nulla a proposito della rissa visto che le immagini delle telecamere a circuito chiuso hanno smentito ogni coinvolgimento durante quell'azione, verra' denunciato per una somma abominevole dai clementi fratelloni che si son gia' preoccupati di trovare gli avvocati piu' figli di puttana del paese per rovinare per sempre (per vie legali) la vita di questo personaggio e dei suoi spavaldi amici. E che Dio (non so se il mio od il loro) faccia in modo che il magistrato dia a questi ragazzi una punizione soddisfacente, altrimenti i turchi potrebbero vedersi costretti a punirli a modo loro...

Succede che ho imparato qualcosa: se proprio vuoi fare il figlio di puttana, serviti pure. Ma ricordati che c'e' sempre qualcuno molto piu' figlio di puttana di te pronto a farti il culo come una casa quando meno te lo aspetti.

Della serie "ma voi lo sapete di chi e' questa sala scommesse?".

Alla prossima con un racconto dettagliato delle tappe del mio prossimo viaggio.
C ya!

martedì 3 giugno 2008

Day - 91

Rieccomi!
La notizia della settimana è che i miei timori a proposito della mia bizzarra attività lavorativa si sono avverati:
Sabato sera ho avuto la mia prima rissa Aussie.
Ma andiamo con ordine. Anzi, parto col dire che sto bene, nessun danno rilevante.
Chicomecosaquandodoveperchè?
Sabato, dopo aver finito il mio turno ed aver chiuso il negozio alle 23, mi son diretto verso un altro negozio che sta in centro dove devo lasciare le chiavi dopo la chiusura.
Arrivato lì ho salutato Elchie, la simpatica supervisor del negozio, una ragazza turca che tra l'altro è pure coinquilina del mio amico colombiano Juan.
Appena entrato l'ho vista impaurita e mi ha spiegato che c'era una gang di "fioi oro dea Swanstonada" (in quanto trattasi di Swanston street), che entravano ed uscivano dal negozio attendendo il momento propizio per inculare roba.
La gang è conosciuta, è composta da ragazzi australiani ed ha compiuto diversi furti pure nel nostro negozio in passato. I componenti sono anche i simpatici protagonisti di quella rissa che aveva avuto come vittima il mio boss e come culmine la rottura di una bottiglia sulla di lui capa.
Elchie mi chiede di dare un occhio all'altra cassa finché il suo collega era in bagno. Proprio mentre lo dice uno di 'sti stronzi entra, afferra delle sigarette e fugge.
Elchie mi chiede di aiutarla ed io istintivamente zompo sul mariuolo che, nel frattempo era giunto appena al di fuori del negozio.
Lì, ad aspettarlo, c'era l'allegra brigata che, ovviamente stonfa, ha cominciato a sbraitarmi dietro.
Ho risposto che volevo solo indietro le sigarette.
A quel punto 'sti maledetti mi son saltati addosso in tre e mi hanno chiuso in un angolo. Uno mi ha tirato un pugno in bocca e un altro, nel suo bello stile, mi ha colpito con una bottiglia. Fortunatamente son riuscito a pararla un po', perciò mi ha colpito sulla nuca anzichè in fronte.
Una frazione di secondo dopo mi son saltati addosso in tre e, anche per merito del fatto che avevo dimenticato di togliermi il mio pesantissimo zaino dalle spalle, son caduto di schiena (qui però lo zaino è stato utile...) ed i tre hanno cominciato a prendermi a calci sulla testa e sul corpo.
Stordito per la bottigliata e credendo di avere la testa aperta ho calciato sugli zebedei uno, mi son alzato ed ho spaccato la bocca agli altri due.
Un raptus, razionalità 0.
Tant'è vero che ho afferrato la testa di uno di questi e l'ho stretta fino a che non mi son rimasti in mano il suo cappello ed il cuoio capelluto :) .
Liberatomi ho visto in lontananza una macchina della polizia ed ho invano cercao di richiamarne l'attenzione.
Nel frattempo un fio asiatico, semplice ed ignaro avventore del negozio, è uscito ed ha tirato due pigne in bocca ai due tipi che avevo colpito.
Così, tanto per gradire.
Questi se la sono poi data a gambe.
Scena successiva con Ale che constata l'integrità di denti e testa ed urla come un ossesso che li vuole indietro per ammazzarli.
Scherzi a parte l'adrenalina mi ha massacrato, volevo specificatamente mangiargli il cuore in quel momento. Sembra una stronzata ma non potete capire che rabbia si prova dopo una situazione del genere.
Segue intervento della sonnolenta polizia victoriana (dopo mezz'ora) e notte passata in centrale a raccontare la mia versione.
Qui la polizia fa cagare, e preferiscono di gran lunga rompere i coglioni a gente tranquilla che si beve una birra passeggiando piuttosto che affrontare 'sti criminali.
Comunque il bollettino di guerra è ottimo: ho un taglio sul labbro che è tuttora così gonfio che sembro Angelina Jolie, solo con meno figli.
Ho pure un bernoccolo sulla nuca che non mi permette di appoggiare la testa per dormire la notte.
La cosa buona però è che sto benissimo in rapporto alla violenza ed alla quantità dei colpi ricevuti.
La parte legale di me si è già procurata i documenti necessari per denunciare i mariuoli, con l'ausilio delle telecamere a circuito chiuso del negozio che hanno filmato il tutto, e chiedere un sostanzioso risarcimento per i miei "Phisical injuries", le mie "financial losses" inventate ad hoc, ma soprattutto i miei irreparabili "Emotional traumas suffered as a result of the crime". Mi potrò sbizzarire tra crisi di panico, notti insonni, stress permanente ed altri simpatici "effects on my sense of well being and enjoyment of life" (come da documenti).
Maledetti.
Vi mangio sì il cuore, ma pure la casa.
Nella parte terrona di me comunque la voglia di massacrarli sussiste. Ormai lavoro con in tasca un coltello ed accanto alla cassa una gioiosa mazza da baseball.
So che torneranno anche perché sanno dove lavoro.
E continuo ad avere raptus di rabbia pensando a quanto successo. Non so sinceramente dirvi come finirà quando li rivedrò. Spero non succeda, o finirò in guai ben peggiori di loro.
Anche perché la polizia è davvero troppo ridicola per essere d'aiuto e fornire una qualche forma di protezione.
Per oggi è tutto, le altre news un'altro giorno.
Baci a tutti.

lunedì 26 maggio 2008

Day - 83

Buondì fioi!
Come sempre ho aspettato a scrivervi per avere qualcosa di certo e definito da raccontare, visto che la situazione era piuttosto indecifrabile.
Fra le sfighe della settimana possiamo citare l'auto-combustione del mio amatissimo cellulare, la conseguente spesa per un cellulare nuovo (invero costato solo 59$), una probabile broncopolmonite in corso, curata lavorando ieri per un'ora nella cella frigorifera del Liquor Shop...

La vacanza sulla East Coast sta prendendo forma, ho fatto conoscere l'amico italiano (Stefano) e i due amici colombiani ed entro mercoledì vogliamo chiudere con l'organizzazione.

Il lavoro va sempre bene, ogni settimana mi assegnano solo 16 ore, ma riesco sempre ad ottenere almeno il doppio (e il doppio della pecunia) con gli straordinari.

La notizia positiva della settimana è l'insperato recupero della mia cauzione presso il padrone di casa, famoso per essere il "peggior landlord d'Australia"...
Famoso in che senso? Tg, giornali, youtube... famoso vi dico.



Chissà poi perché... sarà mica perché son dieci anni che ruba cauzioni per un valore totale di tipo 30.000$ e che ha ricevuto così tanti richiami dal tribunale che è diventato famoso in tutta l'Australia...?
Come ho fatto ad avere i miei soldi indietro?
Come insegna il buon Bepi, per avere successo con un bastardo italiano l'unica via è dimostrarsi più bastardo e più italiano di lui. Così mi son presentato con piglio incazzato ed insofferente presso questo manigoldo, sussurrandogli semplicemente che le complicazioni per lui nel sottrarmi quei soldi sarebbero state di stampo squisitamente extra-legale. E dopo la mia frase "non fare l'italiano con uno più italiano di te" è entrato nell'ufficio borbottando e mi ha restituito il maltolto.
Il giorno prima ero stato nell'ufficio dell'associazione degli inquilini, dove mi era stato detto che quell'uomo è veramente un criminale e che nessuno, a memoria d'uomo, ha mai ricevuto i soldi indietro.
Il fatto è che si trattava sempre di altri turisti, non italiani, che credevano (poverini...) che la via legale fosse la più efficace per ottenere qualcosa con quel mariuolo.
"Italiano di dove?" chiederete voi. Non so di preciso, posso solo dirvi che non appare altoatesino e che è arrivato in Australia su una nave chiamata "Sorrento"(...).
Ah, per la cronaca si trattava di 400$, mica una bazzecola.
Importante, visto quanti soldi mi sputtanerò nel viaggio...

In settimana ho anche cucinato per i miei ex compagni di corso. Una bella cena con peruviani, giapponesi, coreani e brasiliane. E l'ennesima trionfale carbonara.

Ho trovato l'Aperol qui, perciò curo i miei (peraltro rari) momenti di stress con nostalgici spritz.
Oggi ho anche comprato del caffè Lavazza, perché non ce la faccio più a bere brodaglia. Dopo aver bevuto il primo le mie papille erano così entusiaste che mi son messo a saltare in giro per casa.
Ridicolo, direte voi. Provate voi a bere acqua calda sporca di nero per tre mesi e poi ne riparliamo.
Ora devo cucinare, agnello al forno con patate e salsa di peperoni.
Dio salvi l'Italia che il mondo ne ha bisogno.

Un bacione, a presto (stavolta per davvero!)

domenica 11 maggio 2008

Day - 75

Buongiorno signore e signori,
Mi scuso (qualora fosse stata causa di disperazione per qualcuno) per la mia assenza prolungata, ma volevo aggiornarvi solo dopo aver preso delle decisioni piuttosto cruciali.
Grazie alle pressioni (non so di quale natura) esercitate dalla compagine colombiana sono riuscito ad avere un lavoro. Ovviamente devo ringraziare i suddetti amici sudamericani, il cui scopo era quello di mettermi nelle condizioni di fare il viaggio verso il tropico insieme a loro a luglio.
Lavoro in un Liquor Shop, ironia della sorte.
La cosa bella e' che ho dovuto lavorare per 4 giorni senza paga, a mo' di training. Devo pero' ammettere che trattasi di una pretesa giustificata, dacche', durante il mio orario, dovro' gestire il negozio completamente da solo.
Il mio supervisor e' arabo e, credo, musulmano, percio' di alcoolici non sa una cippa visto che non li ha mai nemmeno sfiorati.
E' quindi stato piuttosto divertente scoprire che quella che sembrava un'interrogazione sui vini e sul loro sapore era invece una semplice richista di spiegazioni di uno che i vini proprio non li aveva mai assaggiati.
Da par mio ho sfoderato cavolate degne del miglior "Gusto" del TG5, tipo il retrogusto di locanda antica... Ma ho anche capito che l'importante e' sembrare convinti di quel che si sta dicendo, anche se talvolta rimanere seri e' davvero difficile.
Parte del mio lavoro e' l'interazione con soggetti gravemente alcoolizzati e con teppisti tagliagole che di tanto in tanto si divertono a rubare merce o a spaccare bottiglie in testa a chi tenta di fermarli. Storie che mi hanno raccontato solo dopo che ho rinvenuto vicino alla cassa una mazza da baseball ancora sporca di sangue...
E vabbe', San (il Signor) Idan mi proteggera' dall'alto e al limite (ma proprio AL LIMITE) credo/spero di potermi parare il culo col krav maga.
I miei colleghi son tutti simpaticissimi, nota molto positiva:
Il mio supervisor e' piuttosto giovane, viene da Dubai e impone ai sottoposti di ascoltare metal mente si lavora (che figata).
Altri due sono turchi, uno matto calcio e l'altro matto... beh quell'altro argomento predominante quando si parla tra uomini.
Gli ultimi due sono un ragazzo indonesiano, simpatico pure lui e Lucas, il mio amico colombiano.
La parte peggiore del lavoro (se cosi' si puo' dire) e' che, specie di mattina, e' noiosissimo, con tempi morti di oltre un'ora.
Tuttavia ci si puo' portare musica e libri, ed essere pagato per stare seduto con l'aria condizionata ascoltando Coverdale e leggendo Palahniuk, circondato da oltre 20 tipi di whisky (tutti assaggiati... N.d.A.) e' decisamente una situazione di cui esser felici. Roba che fare a bottigliate in testa puo' diventare un simpatico diversivo da auspicare.
Oggi ho avuto l'esame finale per essere assunto: ho dovuto aprire il negozio da solo ed eseguire tutte le procedure di cassa, poi il supervisor ha mescolato tutte le posizioni dei vini negli scaffali ed ho dovuto sgamare le bottiglie in posizione errata e rimetterle apposto, infine ho dovuto eseguire qualche altra operazione con la cassa supercomputerizzata (che pure per uno smanettone richiede un po' di pratica).

Da bravo minchione ieri sera, nonostante mi fossi ripromesso di non fare troppa baldoria e non bere troppo per essere fresco per il test, mi son ritrovato in un disco-pub coi colombiani, un'autentica bolgia, con musica dal vivo (quasi tutto rock '80s amici miei...) e whisky a fiumi.
Ah, badate bene: ballare con una colombiana (se di ballo si puo' parlare quando il protagonista sono io) e' un'esperienza da inserire nella "To do list". Astenersi cardiopatici.
Tanto per rispolverare la morigeratezza di Gabbiana memoria, dopo un tot di Jack&Cola ho proposto ai fioi di bere l'ultimo shottino prima di fermarmi del tutto.
Solo che "l'ultimo" e' stato un assenzio.
Ora, giuro che non ho visto nessuno con la faccia rigirata (altra Gabbiana memoria), ma davvero il risultato era ben distante dalla sobrieta' che mi ero prefissato ad inizio serata.
Dopo 3 ore di sonno, con gli occhi rosa come un coniglio da laboratorio, ho cercato di ripigliarmi con un caffe' al bar.
"Can I have a coffee please?", dissi io
"33, 50 or 75 cl?" disse la barista.
Ma Sant'Iddio, come ca#*o si fa a bere una brodaglia del genere... Altro che ripiglio, quella e' sboccata sicura.
Ho optato allora per quello che loro chiamano "latte", ossia un bel bicchierone di latte (Tomestriana memoria qui, N.d.A.) di serie Z con dentro due dita di caffe' annacquato. Peggio di un calcio sui cocomeri.
Comunque tutto e' bene quel che finisce bene.

Come ultimo tassello per questa fase decisionale, dovro' andare alla Emirates per chiedere se e' possibile cambiare il mio volo (previsto per il 2 giugno) spostandolo al 20 luglio circa.
E' davvero un'impresa, perche' in quei giorni si conclude la Giornata Mondiale della Gioventu' (che si terra' a Sydney quest'anno) e quindi orde di europei vorranno precipitarsi a casa in quello stesso periodo. Sarebbe un casino enorme per me se non potessi spostare il volo come ho progettato.
Che Dio me la mandi buona.
Anche se credo che, dovendo scegliere, la mandera' migliore a quelli del WYD.
Un abbraccio a tutti e un bacio a tutte.

C yaaa!

P.S.:
a breve inseriro' altre foto della mia ex-classe, dei miei amici e di alcune serate, le troverete nella colonna di sinistra.

mercoledì 30 aprile 2008

Day - 57

Ciao fioi!
Arriva l'autunno, qui a Melbourne, e con lui il momento delle scelte.
Finiro' il corso alla fine di questa settimana.
In questi giorni ho trovato due lavori, in un'enoteca ed in un ristorante di un certo livello.
L'unico piccolissimo problema e' che pretendevano lavorassi li' almeno per un anno, ragion per cui ho dovuto declinare l'offerta in ambo i casi.
Di fatto mi pare che sia giunto il tempo, per me, di levare le tende, muovermi da Melbourne, sfuggire alla morsa autunnale e cominciare a girovagare per questo splendido continente.
Cosa mi ferma? Un po' la voglia di viaggiare con i miei amici colombiani in luglio, come si era programmato. Un po' la voglia di passare ancora del tempo con l'autoctona fanciulla, con cui davvero sto (contro ogni mia piu' rosea aspettativa) benissimo.
Comunque resta il fatto che l'idea migliore e', per me, quella di organizzarmi in questa settimana e levare le tende nell'arco di un paio di settimane.
Inutile spendere altri soldi per rimanere qui, una volta conclusa la scuola. Non perche' qui sia caro, anzi, ma il problema con la carta di credito ha abbastanza scolvolto i miei piani ed accorciato le mie finanze.
Vi aggiornero' sulle mie decisioni. Credo che comunque la mia prima tappa sara' Sydney.

Lo scorso weekend son stato in giro a divertirmi con gli amici. In particolare sabato sera son andato a far baldoria in giro per la citta' con i miei amici e la loro coinquilina (tutti colombiani).
Da brave canaglie mi hanno spiegato che il modo migliore per prendersi una stonfa a Melbourne, visti i prezzi degli alcoolici (ipertassati visto che questi l'alcool non lo reggono) e' comprare bottiglie ed un pratico sacchetto di ghiaccio da 5kg nel liquor shop dove lavorano (con sconto), scegliere un locale, lasciare il ghiaccio in un luogo appartato al di fuori del locale stesso ed introdurre le bottiglie camuffate sotto un cappotto (di solito le ragazze servono a questo), per poter poi consumare le bottiglie stesse in santa pace, seduti, nel locale.
Con 'sta scusa ci siamo sparati 2 litri di whisky e delle tequile in 3. Il risultato e' stato che il buon Juan, solitamente persona squisita, si e' trasformato in una specie di RabiaJoven (chi puo' capire capisca) ed ha cominciato a cercare di attaccare rissa con tutti i buttafuori del locale, ma solo dopo esser stato buttato fuori dal locale d'origine.
E' stato piuttosto faticoso cercare di trascinarlo a casa, nonostante non fossi poi cosi' sconvolto.
Il giorno dopo le conseguenze alcooliche sono state, per fortuna ed inaspettatamente, molto contenute. Meglio per me perche' avevo fissato un colloquio di lavoro (per lavorare come cameriere... ebbene si', qui fanno i colloqui di lavoro, neanche dovessi esser assunto come ingegnere aerospaziale) dall'altra parte della citta'.
Dopo un'ora di tram ed accompagnato da un latente sapore di maredieselmerdamortevita in bocca, mi son sentito dire dalla baldracca manager del ristorante (si', manager, per un posto che terra' 20 persone. Imparate a far da mangiare cialtroni, altro che manager...) che si era dimenticata di dirmi che potevo esser assunto solo se avevo una macchina perche' i turni di lavoro sarebbero spesso finiti dopo l'ultimo tram.
...se vi odio...
Ma non e' stata la peggior esperienza con un ristoratore.
Un altro figlio di cangura, che avevo contattato via mail giorni prima proponendomi come cameriere a seguito di un suo annuncio, mi ha chiamato alle 11 di sera, mentre stavo per andare a dormire, autocelebrandosi come il famoso proprietario di un famoso ristorante (fake)italiano. Ha cominciato a parlare come una macchinetta un inglese incomprensibile, concludendo la sua logorrata con un'interrogazione sui vini bianchi italiani.
********!
Tra l'altro, dopo un primo momento di incredulita' e sorpresa, citati alcuni vini, mi son reso conto che, tra l'altro, non ne sapeva un emerito cazzo. Sto bastardo fakeitalian
Alla fine con una scusa l'ho liquidato, ma il nervosismo scaturito da quella telefonata mi ha accompagnato per parecchi giorni.
Credo di poter concludere che trovare lavoro a questo punto sia una cosa stupida. Ho voglia di viaggiare, e se proprio resto inculato o a corto coi soldi (ormai, vista la mia buona stella, mi aspetto di tutto) me ne vado in qualche farm a lavorare una settimana.
Sono posti tipici per backpackers: sostanzialmente trattasi di fattorie in culo ai lupi, con ostello annesso, dove ti offrono vitto, alloggio ed una generosa paga (oltre alla possibilita' di rinnovare il visto) per farti lavorare circa 8 ore al giorno a raccogliere frutti sugli alberi, o curare le piante, o badare agli animali... lavori da fattoria insomma.
Dicono sia una bella esperienza, anche perche' di solito si fa in un posto dove il sole splende sempre, pieno di altri backpackers, e si guadagnano molti soldini in poco tempo, anche perche' si vive cosi' isolati che e' impossibile spenderli.
Trattasi, comunque, di extrema ratio.
Comincio a sentire nostalgia persino di Mestre, ma mi consolo pensando al viaggio che mi aspetta tra poco...

Un abbraccio fioi!

giovedì 24 aprile 2008

Day - 51

Ciao amici,
Mi scuso per l'assenza ma davvero dall'ultimo post me ne sono capitate di tutti i colori:
Per prima cosa ho cominciato ad avere difficolta' a ritirare i soldi dal bancomat, diceva sempre che avevo esaurito i fondi della giornata anche se non avevo prelevato nulla.
Erano giorni critici: dovevo pagare 720$ di affitto ad un uomo col quale e' meglio non fare debiti, poi capirete...
Alla fine ho deciso di controllare il mio conto via internet ed ho scoperto che qualcuno si stava dedicando allo shopping piu' scellerato coi miei soldi in Colombia e negli Stati Uniti.
Circa 3000euro inculati. Carta bloccata e da buttare.
Dopo la prima raffica di blasfemie ho capito che ero totalmente fottuto.
E' pur vero che in questi casi si viene pienamente rimborsati, ma e' anche vero che l'operazione necessita solitamente di qualche mese.
E la carta di credito, com'e' facile intuire, era lo strumento piu' importante di tutta la mia trasferta australiana.
Ah, tanto per gradire, quello stesso giorno i rotti in culo della pizzeria mi hanno chiamato per dirmi che, provate 6890673469087 persone, avevano finalmente trovato la candidata ideale e che mi salutavano caramente. Fottetevi, voi e la vostra fake-pizza.

Ma mica finisce qui...
La cosa piu' divertente e' stata sapere che il mio padrone di casa e' finito sul telegiornale nazionale in quanto trattasi del piu' celebre truffatore/manigoldo/ladro di cauzioni di tutta l'Australia.
Evvai.
Le mie residue speranze di riavere la cauzione (trattasi di 360$, che per uno che si e' appena visto fottere la carta di credito non son bruscolini...) si appendono al fatto di avere una copia del contratto e SOPRATTUTTO un ottimo rapporto col suddetto mariuolo, son di certo il suo inquilino preferito (forse perche' entrambi italiani): vuole sempre scambiare quattro chiacchiere, mi fa pagare meno degli altri, mi dice sempre che sono un bravo ragazzo ed alla luce di cio' mi ha voluto regalare dei biglietti-invito gratis per un Penthouse Party (Dio solo sa come puo' averli ottenuti) anche se per impegni non ci son potuto andare...

Vedremo... tanto, peggio di cosi'....
Nel piatto positivo della bilancia ci posso mettere che il tempo qui anziche' peggiorare (autunno inoltrato) migliora di giorno in giorno e che le punture d'insetto non si sono piu' manifestate.
Lo so, trattasi di un magro bottino al cospetto dell'abbondanza del piatto negativo.

Ho partecipato al BBQ ed alla cena di cui vi avevo parlato: al cospetto dei miei compagni di corso ho preparato una maestosa carbonara da 1,5kg che ha deliziato colombiani e koreani.
Dopodiche' siamo passati alla vodka, i colombiani si son dimostrati ottimi compagni di bevute.
Inseok, il mio compagno koreano, non e' stato altrettanto valoroso nell'esibizione etilica, tant'e' che ha passato mezza nottata a rantolare e l'altra mezza a sboccare come un idrante.
Per un koreano sfidare me nel bere vodka e' una scelta piu' stupida di quanto lo sia per me lo sfidare un koreano ai videogiochi (vd. post precedente).

Ora, in generale, la situazione e' semplice, nella sua drammaticita':
- o trovo un lavoro entro pochi giorni che possa permettermi di finanziarmi delle settimane (max 6-7) extra di permanenza.
- o me ne devo tassativamente tornare a casa nella data prevista (1 giugno), anticipando quindi l'inizio del mio viaggio attorno all'Australia: fra non piu' di 10-15 gg quindi.

Ai posteri, ed a quei rotti in culo mafiosi dei gestori dei ristoranti italiani di Melbourne l'ardua sentenza.
Altra piccola novita': per queste due ultime settimane ho cambiato corso: ora sto seguendo quello per propositi universitari, il piu' avanzato di tutti, pensato per chi vuole studiare qui.
L'ho scelto perche' almeno si lavora di piu', mi pare piu' impegnativo.
In piu' le mie compagne di corso son quasi tutte molto carine stavolta... cosa che non guasta mai.

Per ora vi abbraccio, vado a mangiare al parco, sotto un victoriano sole cocente, durante il break-time delle lezioni.
C ya!

giovedì 17 aprile 2008

Day - 44

Hi mates!

La mia prova come cameriere nella pizzeria e' andata bene, mi pare di non aver ustionato nessuno con pummarola bollente e mozzarella filante. Tuttavia i gentili gestori hanno avuto la simpatica idea di attendere il termine della serata per dirmi che volevano provare altre 3 persone prima di decidere.
A parte il fatto che stanno facendo una selezione neanche dovessero cercare un ingegnere termonucleare, il problema e' che praticamente chiunque nell'universo ha piu' esperienza di me come cameriere, percio' la vedo discretamente male.

Come sempre incapace di provare angoscia, me ne vado avanti per la mia strada continuando il corso ed organizzando feste con i miei amici austronippokoreaneozelancinoperubrasilcolombiani.
Continuo a scoprire nuovi aspetti di questa movimentata citta' e della sua gente e davvero ci sarebbero centomila piccole cose da raccontare.
L'atmosfera e' sempre rilassata e cordiale: ad esempio e' prassi ringraziare e salutare l'autista dell'autobus al termine della corsa, o chiedere alla cassiera del supermercato come e' andata la giornata e che progetti ha per il weekend.
Vi e' mai venuto in mente di ringraziare un autista ACTV al termine della corsa?
A parita' di abilita' nella guida, salutare un Aussie e' certamente piu' appagante che rivolgere la parola, per un qualsivoglia motivo, ad uno di quei cancari autisti chioggiotti dell'ACTV. E decisamente meno pericoloso.

A scuola, nonostante il melting-pot, continuo ad essere l'unico europeo e la sensazione e' davvero stranissima. Anche intrigante, se vogliamo.
E' divertente notare come ti guardano le asiatiche, per esempio. O come gli indiani notino con disgusto che non emani per niente il loro tipico odore di cipolla.
O come i koreani mi inseguano per i corridoi gridando "Buongiorno" per chiedermi cose sull'Italia, su Venezia, sull'Euro e (argomento preferito, chissa' perche') sull'Accordo di Schengen.
Tra le mille sfaccettature culturali di cui posso inebriarmi, in quell'edificio, la scoperta della settimana e' che gli indiani evidentemente ritengono l'acqua un bene talmente prezioso, che dopo aver fatto alla pipi' si lavano solo la "mano di sostegno", salvaguardando l'altra dall'azione erosiva dell'acqua.

A proposito di Asia, domenica la citta' e' stata paralizzata da 2000 studenti cinesi che, con la consueta spontaneita' ed autonomia di pensiero, si sono organizzati in un'identita' di magliette, slogan e striscioni per poi riversarsi altrettanto spontaneamente (in ordinatissima fila per tre...) nella via principale, paralizzando la citta'.
Il motivo? Qui viene il bello: sostengono che i media internazionali stiano mistificando la realta' della situazione cino-tibetana per mettere in crisi la buona riuscita delle olimpiadi.
A parte che se il governo cinese non avesse espulso tutti i giornalisti dal Tibet, FORSE avremmo un'informazione piu' completa, ma soprattutto una manifestazione cosi' artefatta non puo' che far schifare ancora di piu' i paesi occidentali a proposito del controllo mentale esercitato dal governo di Pechino nei confronti della popolazione.
Eroe del giorno e' stato un uomo australiano sulla quarantina che, esasperato dall'interruzione dei trasporti pubblici causati dalla manifestazione, si e' affiancato agli spontanei organizzatori che spontaneamente invitavano con democratico megafono i manifestanti a rispettare la spontanea fila per tre e a compattare i ranghi per non esser bloccati dalla polizia. Da li' ha cominciato a gridare a squarciagola "Let's go, fucking sheeps, let's go!!! You are bloody sheeps, you are nothing! Let's go sheeps!", ed alla vista di un uomo che manifestava col suo bambino "Just one son, mate! Just one! I'm sorry mate... No more work!" indicando il di lui pistolino.
Scene impagabili.

Sono tornato a dormire a casa dopo diverse notti passate altrove ed ho notato diversi cambiamenti. Credo ci sia una nuova ragazza nell'appartamento, perche' il tocco femminile si nota gia'. Tipo che le posate sono nel primo cassetto, e non sparpagliate sul lavandino. Ed abbiamo perfino delle nuove tazze. Una donna in casa e' sempre preziosa.

Programma della mia improba giornata di domani: BBQ al parco con i classmates, cena con gli stessi preparata da me (reclamano una carbonara e vogliono capire se davvero si riesce a prepararla con meno di 562309587240 ingredienti) e seratona da baldoria in centro.
Per la cronaca, altra cosa culturalmente interessante di questa citta' e' l'apprezzare come si vestono le fie nel weekend: TUTTE in canotta (e, credete a me che non son freddoloso, di sera una giacca ci sta da dio), con shorts vertiginosi (ahime', anche quelle che davvero non se lo possono permettere...) e scollature da assoluzione in un processo per violenza (nessuna divisione Bon, assoluzione piena).
Il tutto perche' (dicono) i ragazzi australiani son cosi' tonti, svagati, impacciati e disinteressati che la loro evoluzione le ha portate a vestirsi cosi' per poter attirare l'attenzione dell'esemplare maschio.
Per fortuna (dicono) che siamo arrivati noi europei a salvarle dalla fame.

Buon weekend amici/nemici/amanti/benauguranti!

P.S. Noto che in tantissimi mi seguite ma mi piacerebbe che chi non ha mai commentato lo facesse almeno per una volta, cosi' da farmi avere una specie di mini-censimento dei miei amici-visitatori. Chiamatelo pure, se volete, narcisismo cybernetico. Byezz

Ubicazione