Buongiorno signore e signori,
Mi scuso (qualora fosse stata causa di disperazione per qualcuno) per la mia assenza prolungata, ma volevo aggiornarvi solo dopo aver preso delle decisioni piuttosto cruciali.
Grazie alle pressioni (non so di quale natura) esercitate dalla compagine colombiana sono riuscito ad avere un lavoro. Ovviamente devo ringraziare i suddetti amici sudamericani, il cui scopo era quello di mettermi nelle condizioni di fare il viaggio verso il tropico insieme a loro a luglio.
Lavoro in un Liquor Shop, ironia della sorte.
La cosa bella e' che ho dovuto lavorare per 4 giorni senza paga, a mo' di training. Devo pero' ammettere che trattasi di una pretesa giustificata, dacche', durante il mio orario, dovro' gestire il negozio completamente da solo.
Il mio supervisor e' arabo e, credo, musulmano, percio' di alcoolici non sa una cippa visto che non li ha mai nemmeno sfiorati.
E' quindi stato piuttosto divertente scoprire che quella che sembrava un'interrogazione sui vini e sul loro sapore era invece una semplice richista di spiegazioni di uno che i vini proprio non li aveva mai assaggiati.
Da par mio ho sfoderato cavolate degne del miglior "Gusto" del TG5, tipo il retrogusto di locanda antica... Ma ho anche capito che l'importante e' sembrare convinti di quel che si sta dicendo, anche se talvolta rimanere seri e' davvero difficile.
Parte del mio lavoro e' l'interazione con soggetti gravemente alcoolizzati e con teppisti tagliagole che di tanto in tanto si divertono a rubare merce o a spaccare bottiglie in testa a chi tenta di fermarli. Storie che mi hanno raccontato solo dopo che ho rinvenuto vicino alla cassa una mazza da baseball ancora sporca di sangue...
E vabbe', San (il Signor) Idan mi proteggera' dall'alto e al limite (ma proprio AL LIMITE) credo/spero di potermi parare il culo col krav maga.
I miei colleghi son tutti simpaticissimi, nota molto positiva:
Il mio supervisor e' piuttosto giovane, viene da Dubai e impone ai sottoposti di ascoltare metal mente si lavora (che figata).
Altri due sono turchi, uno matto calcio e l'altro matto... beh quell'altro argomento predominante quando si parla tra uomini.
Gli ultimi due sono un ragazzo indonesiano, simpatico pure lui e Lucas, il mio amico colombiano.
La parte peggiore del lavoro (se cosi' si puo' dire) e' che, specie di mattina, e' noiosissimo, con tempi morti di oltre un'ora.
Tuttavia ci si puo' portare musica e libri, ed essere pagato per stare seduto con l'aria condizionata ascoltando Coverdale e leggendo Palahniuk, circondato da oltre 20 tipi di whisky (tutti assaggiati... N.d.A.) e' decisamente una situazione di cui esser felici. Roba che fare a bottigliate in testa puo' diventare un simpatico diversivo da auspicare.
Oggi ho avuto l'esame finale per essere assunto: ho dovuto aprire il negozio da solo ed eseguire tutte le procedure di cassa, poi il supervisor ha mescolato tutte le posizioni dei vini negli scaffali ed ho dovuto sgamare le bottiglie in posizione errata e rimetterle apposto, infine ho dovuto eseguire qualche altra operazione con la cassa supercomputerizzata (che pure per uno smanettone richiede un po' di pratica).
Da bravo minchione ieri sera, nonostante mi fossi ripromesso di non fare troppa baldoria e non bere troppo per essere fresco per il test, mi son ritrovato in un disco-pub coi colombiani, un'autentica bolgia, con musica dal vivo (quasi tutto rock '80s amici miei...) e whisky a fiumi.
Ah, badate bene: ballare con una colombiana (se di ballo si puo' parlare quando il protagonista sono io) e' un'esperienza da inserire nella "To do list". Astenersi cardiopatici.
Tanto per rispolverare la morigeratezza di Gabbiana memoria, dopo un tot di Jack&Cola ho proposto ai fioi di bere l'ultimo shottino prima di fermarmi del tutto.
Solo che "l'ultimo" e' stato un assenzio.
Ora, giuro che non ho visto nessuno con la faccia rigirata (altra Gabbiana memoria), ma davvero il risultato era ben distante dalla sobrieta' che mi ero prefissato ad inizio serata.
Dopo 3 ore di sonno, con gli occhi rosa come un coniglio da laboratorio, ho cercato di ripigliarmi con un caffe' al bar.
"Can I have a coffee please?", dissi io
"33, 50 or 75 cl?" disse la barista.
Ma Sant'Iddio, come ca#*o si fa a bere una brodaglia del genere... Altro che ripiglio, quella e' sboccata sicura.
Ho optato allora per quello che loro chiamano "latte", ossia un bel bicchierone di latte (Tomestriana memoria qui, N.d.A.) di serie Z con dentro due dita di caffe' annacquato. Peggio di un calcio sui cocomeri.
Comunque tutto e' bene quel che finisce bene.
Come ultimo tassello per questa fase decisionale, dovro' andare alla Emirates per chiedere se e' possibile cambiare il mio volo (previsto per il 2 giugno) spostandolo al 20 luglio circa.
E' davvero un'impresa, perche' in quei giorni si conclude la Giornata Mondiale della Gioventu' (che si terra' a Sydney quest'anno) e quindi orde di europei vorranno precipitarsi a casa in quello stesso periodo. Sarebbe un casino enorme per me se non potessi spostare il volo come ho progettato.
Che Dio me la mandi buona.
Anche se credo che, dovendo scegliere, la mandera' migliore a quelli del WYD.
Un abbraccio a tutti e un bacio a tutte.
C yaaa!
P.S.: a breve inseriro' altre foto della mia ex-classe, dei miei amici e di alcune serate, le troverete nella colonna di sinistra.
Mi scuso (qualora fosse stata causa di disperazione per qualcuno) per la mia assenza prolungata, ma volevo aggiornarvi solo dopo aver preso delle decisioni piuttosto cruciali.
Grazie alle pressioni (non so di quale natura) esercitate dalla compagine colombiana sono riuscito ad avere un lavoro. Ovviamente devo ringraziare i suddetti amici sudamericani, il cui scopo era quello di mettermi nelle condizioni di fare il viaggio verso il tropico insieme a loro a luglio.
Lavoro in un Liquor Shop, ironia della sorte.
La cosa bella e' che ho dovuto lavorare per 4 giorni senza paga, a mo' di training. Devo pero' ammettere che trattasi di una pretesa giustificata, dacche', durante il mio orario, dovro' gestire il negozio completamente da solo.
Il mio supervisor e' arabo e, credo, musulmano, percio' di alcoolici non sa una cippa visto che non li ha mai nemmeno sfiorati.
E' quindi stato piuttosto divertente scoprire che quella che sembrava un'interrogazione sui vini e sul loro sapore era invece una semplice richista di spiegazioni di uno che i vini proprio non li aveva mai assaggiati.
Da par mio ho sfoderato cavolate degne del miglior "Gusto" del TG5, tipo il retrogusto di locanda antica... Ma ho anche capito che l'importante e' sembrare convinti di quel che si sta dicendo, anche se talvolta rimanere seri e' davvero difficile.
Parte del mio lavoro e' l'interazione con soggetti gravemente alcoolizzati e con teppisti tagliagole che di tanto in tanto si divertono a rubare merce o a spaccare bottiglie in testa a chi tenta di fermarli. Storie che mi hanno raccontato solo dopo che ho rinvenuto vicino alla cassa una mazza da baseball ancora sporca di sangue...
E vabbe', San (il Signor) Idan mi proteggera' dall'alto e al limite (ma proprio AL LIMITE) credo/spero di potermi parare il culo col krav maga.
I miei colleghi son tutti simpaticissimi, nota molto positiva:
Il mio supervisor e' piuttosto giovane, viene da Dubai e impone ai sottoposti di ascoltare metal mente si lavora (che figata).
Altri due sono turchi, uno matto calcio e l'altro matto... beh quell'altro argomento predominante quando si parla tra uomini.
Gli ultimi due sono un ragazzo indonesiano, simpatico pure lui e Lucas, il mio amico colombiano.
La parte peggiore del lavoro (se cosi' si puo' dire) e' che, specie di mattina, e' noiosissimo, con tempi morti di oltre un'ora.
Tuttavia ci si puo' portare musica e libri, ed essere pagato per stare seduto con l'aria condizionata ascoltando Coverdale e leggendo Palahniuk, circondato da oltre 20 tipi di whisky (tutti assaggiati... N.d.A.) e' decisamente una situazione di cui esser felici. Roba che fare a bottigliate in testa puo' diventare un simpatico diversivo da auspicare.
Oggi ho avuto l'esame finale per essere assunto: ho dovuto aprire il negozio da solo ed eseguire tutte le procedure di cassa, poi il supervisor ha mescolato tutte le posizioni dei vini negli scaffali ed ho dovuto sgamare le bottiglie in posizione errata e rimetterle apposto, infine ho dovuto eseguire qualche altra operazione con la cassa supercomputerizzata (che pure per uno smanettone richiede un po' di pratica).
Da bravo minchione ieri sera, nonostante mi fossi ripromesso di non fare troppa baldoria e non bere troppo per essere fresco per il test, mi son ritrovato in un disco-pub coi colombiani, un'autentica bolgia, con musica dal vivo (quasi tutto rock '80s amici miei...) e whisky a fiumi.
Ah, badate bene: ballare con una colombiana (se di ballo si puo' parlare quando il protagonista sono io) e' un'esperienza da inserire nella "To do list". Astenersi cardiopatici.
Tanto per rispolverare la morigeratezza di Gabbiana memoria, dopo un tot di Jack&Cola ho proposto ai fioi di bere l'ultimo shottino prima di fermarmi del tutto.
Solo che "l'ultimo" e' stato un assenzio.
Ora, giuro che non ho visto nessuno con la faccia rigirata (altra Gabbiana memoria), ma davvero il risultato era ben distante dalla sobrieta' che mi ero prefissato ad inizio serata.
Dopo 3 ore di sonno, con gli occhi rosa come un coniglio da laboratorio, ho cercato di ripigliarmi con un caffe' al bar.
"Can I have a coffee please?", dissi io
"33, 50 or 75 cl?" disse la barista.
Ma Sant'Iddio, come ca#*o si fa a bere una brodaglia del genere... Altro che ripiglio, quella e' sboccata sicura.
Ho optato allora per quello che loro chiamano "latte", ossia un bel bicchierone di latte (Tomestriana memoria qui, N.d.A.) di serie Z con dentro due dita di caffe' annacquato. Peggio di un calcio sui cocomeri.
Comunque tutto e' bene quel che finisce bene.
Come ultimo tassello per questa fase decisionale, dovro' andare alla Emirates per chiedere se e' possibile cambiare il mio volo (previsto per il 2 giugno) spostandolo al 20 luglio circa.
E' davvero un'impresa, perche' in quei giorni si conclude la Giornata Mondiale della Gioventu' (che si terra' a Sydney quest'anno) e quindi orde di europei vorranno precipitarsi a casa in quello stesso periodo. Sarebbe un casino enorme per me se non potessi spostare il volo come ho progettato.
Che Dio me la mandi buona.
Anche se credo che, dovendo scegliere, la mandera' migliore a quelli del WYD.
Un abbraccio a tutti e un bacio a tutte.
C yaaa!
P.S.: a breve inseriro' altre foto della mia ex-classe, dei miei amici e di alcune serate, le troverete nella colonna di sinistra.
4 commenti:
Quando si dice destino..Qualche dubbio sulle tue attitudini da cameriere, non lo nascondo,c'era.. ma come commesso di un "liquor shop"..niente da dire..IMPIEGATO DELL'ANNO DIREI!!!Me raccomando con i citati spaccabottiglie/culi però!
Don't worry, me la caverò---
Comunque qui fare il cameriere non mi piaceva: pesigenti sul servizio e cialtroni sul cibo...
Preferisco che mi tirino dietro il piatto ma che dentro ci sia qualcosa di decente da mangiare!
Domani si comincia comunque, e se mi rende male, posso stonfarmi sul posto di lavoro!
Bacioni
Ti devo correggere su due cose:
1- La faccia avvitata dall'assenzio era di Tavecchio, non di Gab
2- La moda del bicchiere di latte freddo al bar l'ho lanciata io ;)
Fa sempre piacere sentire che stai bene! Ti aspettiamo per il concertone del 23!
Verrà anche la Raffaella (amica della Concettina...)
Ah, il retrogusto di locanda antica, questo antico rito...un po' come la tauromachia!!!
Mi piace l'idea del lavoro con la gente che si massacra a bottigliate e autodifesa a colpi di krav maga.
In effetti "ballare" con una colombiana è una cosa che mi manca, cercherò di recuperare.
Rock'n'roll, dude! Evviva i mondo down under!
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