domenica 29 giugno 2008

Stop I - SYDNEY

La prima tappa del mio viaggio è stata Sydney, la città più famosa d'Australia.

La mia curiosità più grande era quella di stabilire personalmente la mia preferita tra Melbourne e Sydney: la rivalità tra le due è sentitissima.

Questa città mi ha comunque subito affascinato: edifici eleganti, strade ordinate e curatissimi parchi costellano il centro della città. Una lunga strada che attraversa Sydney da nord a sud ci ha portato dall'ostello ai luoghi più interessanti sul porto.

Piccola digressione sull'ostello: abbiamo soggiornato nel celeberrimo “Wake Up!”, eletto miglior ostello di grandi dimensioni del mondo.

I prezzi son altini rispetto alla media (che tradotto in europeo significa alla fin fine ridicoli 15€ a notte!), l'organizzazione è stupefacente e le possibilità di intrattenimento infinite.

In più nel piano interrato si trova il “Side Bar” ossia il discopub dell'ostello, in cui si entra gratis e si può far Baldoria (sì, con la b maiuscola!) ogni santa sera della settimana, senza notare nessunissima differenza tra giorni feriali e festivi.

Consigliatissimo, uno potrebbe andar a Sydney anche solo per star rinchiuso in quel posto una settimana...

Torniamo alla città: alla fine del lungo viale si giunge alla celeberrima Sydney Opera House, ossia quello che è senza dubbio l'edificio-simbolo di Sydney e, secondo i più, dell'intera Australia.

Alla sinistra del porto si trova l'Harbour Bridge, un ponte imponente che collega la zona sud e la zona nord della città, divisa in due da una baia.

L'Opera House è davvero un edificio celeberrimo, ma non avrei mai immaginato che le bianche “vele” che ne caratterizzano l'aspetto fossero ricoperte di lucide piastrelle bianche che ricordano un po' quelle tipiche dei bagni...


Il secondo giorno, alzandoci stoicamente alle 6.30 dopo una notte brava, abbiamo partecipato ad un tour alle Blue Mountains.

Trattasi di una catena montuosa a poche decine di km da Sydney intervallata da vallate spettacolari e rigogliose foreste di eucalipto.

E' proprio l'evaporazione dell'olio presente nelle foglie di eucalipto a formare quella tipica nebbiolina azzurra che sovrasta queste vette (da qui il nome Blue Mountains).

Il tour era guidato da un ragazzone di nome Ross, personaggio tranquillone e simpatico, che ha presto contagiato tutta la truppa col suo buonumore ed il suo stile rilassato.

Dapprima ci siamo fermati su un prato dove abbiamo avvicinato dei canguri selvatici, poi siamo arrivati al punto panoramico da dove è possibile ammirare l'incantevole vallata. Infine abbiamo passato due ore buone a fare bushwalking, ossia una camminata montanara dalle tre cime chiamate “Three Sisters” fino ad un altro punto della vallata attraverso 9000 scalini ricavati nella roccia e una fitta foresta pluviale.

Stancante da morire, ma i paesaggi che ho potuto ammirare valevano tutta la fatica del mondo.

Successiva serata tranquilla? Macchè: ci siamo scolati 1 litro di spritz (prodotto col prosecco trevigiano e l'Aperol comprati prima della partenza a Melbourne) per poi infilarci nell'ennesima bolgia al club dell'ostello.


L'ultimo giorno l'abbiamo dedicato allo shopping e soprattutto alla nostra missione: vedere la Opera House dall'acqua, con la stessa prospettiva con cui ognuno di voi se la ricorda.

Il problema è che il porto di Sydney è costellato di chioschi che cercano di vendere tour della baia in barca a prezzi gonfiati contando sulla dabbenaggine della gente.

Tuttavia non ci siamo fatti abbindolare ed abbiamo comprato un semplice ed economico biglietto del traghetto del trasporto pubblico, scegliendo (invero disponendo di indicazioni tutt'altro che chiare) una tratta che facesse una traiettoria favorevole.

Il risultato è stato a dir poco incantevole: la vista dell'Opera House dalla baia è assolutamente suggestiva. In più, senza neanche saperlo, abbiamo preso il traghetto che portava a Moreman Bay, una bellissima baietta chiusa a 10 min di navigazione dal porto, circondata da casette bellissime ed un romantico porticciolo. Abbiamo passato qui un'oretta nella quale abbiamo dovuto diventare membri del locale Yatch Club per poter bere un cappuccino.

Il viaggio di ritorno verso il centro di Sydney è stato memorabile: fortunatamente siamo partiti proprio nel momento più suggestivo del tramonto, con un cielo rosso fuoco che circondava l'Harbour Bridge e l'Opera House. Ne ho ovviamente approfittato per effettuare delle bellissime riprese con la telecamera.


In conclusione, Sydney mi è davvero piaciuta.

Mi son davvero divertito qui, nonostante un raffreddore epico che credo essere il regalo d'addio del mio coinquilino Jim ('cci sua...) e la febbre che ne è conseguita due sere fa (risolta, nel mio bello stile, a colpi di vodka liscia, secondo il modo di dire per cui “se fa male a te, immagina quanto può far male ad un microscopico virus”).

Penso di poter dire che questa città sia davvero (almeno per quanto riguarda il centro) più bella ed elegante di Melbourne, ma credo sia vero, come molti affermano, che Melbourne abbia un carattere ed uno stile superiori.

Prevedo comunque che, con buona pace di Carrie e Jenna, mi toglierò dal gruppo di Facebook chiamato “Melbourne is better than Sydney”.

Ora si riparte, destinazione Byron Bay e, speriamo, il caldo!

C ya mates!

domenica 22 giugno 2008

Day - 110

Salve fanciulli,
La mia permanenza a Melbourne e' ormai agli sgoccioli: mercoledi' sera parto per quel viaggione di cui ancora non sapete nulla.
Questa settimana nel frattempo son stato 3 giorni via con Carrie sulla Great Ocean Road.
Paesaggi meravigliosi, niente ressa visto che si trattava di giorni infrasettimanali, tempo splendido e qualche vezzo tipo camere con jacuzzi e prosecco trevigiano trovato inaspettatamente in un liquor-shop...
Credo che le foto che troverete alla vostra sinistra possano parlare piu' di mille parole, e' stata davvero un'esperienza indimenticabile.
Tra l'altro, come capita spesso in Australia, la "gitarella fuori porta" e' stata quantificata, al termine, in ben 1000km, non male.
Altra nota curiosa per me e' stata la constatazione che al di fuori di grandi citta' come Melbourne c'e' il NULLA.
Si puo' guidare per chilometri e chilometri senza vedere un segno di civilta'.
E le (rare) cittadine sulla strada, segnalate nelle guide manco fossero Firenze, non superano i 1000 abitanti.
Trattasi comunque di affascinanti villaggi fondati da balenieri e cacciatori di foche, davvero romantici nella loro solitudine.
Siccome anche il palato vuole la sua parte, abbiamo pure massicciamente usufruito del pesce freschissimo offerto nei ristoranti locali (per esempio li' le ostriche costavano come da noi i grissini).
L'ultimo giorno abbiamo attraversato pure un lungo tratto di foresta pluviale, col felci gigantesche ed alberi di eucalipto e di gomma ovunque.

Ma parliamo del viaggio, visto che ormai la definizione e' quasi completa.

Con chi?
Il mio compagno di viaggio sara' Stefano, classe '84, originario di Brindisi e laureando a Padova.
Devo dire che organizzare con lui e' venuto piuttosto naturale alla luce degli interessi e delle priorita' comuni (altro che i colombiani...).

Dove?
Partiamo da Melbourne in pullman e ci facciamo tutta la east-coast passando per Sydney, le Blue Mountains, Byron Bay, Rainbow Beach, Fraser Island dove campeggiamo per 3 giorni, Hervey Bay, Rockhampton, Airlie Beach, da cui partiremo per una crociera di 2 giorni e 2 notti attorno alle Whitsunday Islands, ed infine Cairns e la Grande Barriera Corallina.
Il percorso e' lungo 4500km, una distanza inimmaginabile, come dalla Florida all'Alaska, o da Lisbona a Mosca.
Il clima? Dalla neve Delle Blue Mountains al caldo tropicale di Cairns.

Quando?
Partiamo mercoledi' notte e torno a Melbourne il 15 luglio.

Come?
Abbiamo comprato un pass molto conveniente per usufruire dei pullman sull'intera tratta con soste infinite entro 45 giorni.

Perche'?
Perche' Sydney va vista, perche' le Blue Mountains sono blu, perche' Byron Bay ha la spiaggia da surf per antonomasia, perche' Fraser Island e' l'isola di sabbia piu' grande del mondo, perche' Hervey Bay e' la capitale mondiale dell'avvistamento delle balene, perche' Whitheaven Beach e' come mi immagino il paradiso, perche' Rockhampton e' la capitale australiana delle bistecche, perche' l'Australia tropicale e' straordinaria e perche' la Grande Barriera Corallina e', a detta di molti, forse la cosa piu' bella che si possa ammirare su questo pianeta.

Prometto che cerchero' di aggiornare il piu' possibile anche in viaggio, soprattutto in termini di fotografie che, come sempre in questi casi, sono piu' eloquenti di fredde descrizioni scritte.
Nel frattempo un bacio a tutti e FORZA AZZURRI (anche se stanotte mi dovro' svegliare alle 4.30am per andar a vedere la partita nel quartiere italiano...).
Baci

Alex

venerdì 13 giugno 2008

Day - 108

Ecco un elenco di stupide domande poste da chiunque abbia intenzione di andare in Australia (ma per quanto mi riguarda non credo di esser mai arrivato a tanto) giuntemi via mail da Silvia, che ringrazio!
Alcune son esilaranti.
Allego anche un video della mia (momentanea) seconda citta', cosi' vi fate un'idea.

The questions below about Australia are from potential visitors. They were
posted on an Australian Tourism Website and the answers are the responses
by the website officials, who obviously have an excellent sense of humour.

Q: Does it ever get windy in Australia? I have never seen it rain on TV,
how do the plants grow? (UK).

A: We import all plants fully grown and then just sit around watching them
die.


Q: Will I be able to see kangaroos in the street? (USA)

A: Depends how much you've been drinking.


Q: I want to walk from Perth to Sydney - can I follow the railroad tracks?
(Sweden)

A: Sure, it's only three thousand miles, take lots of water.


Q: Is it safe to run around in the bushes in Australia? (Sweden)

A: So it's true what they say about Swedes.


Q: Are there any ATMs (cash machines) in Australia? Can you send me a list
of them in Brisbane, Cairns, Townsville andHervey Bay? (UK)

A: What did your last slave die of?


Q: Can you give me some information about hippo racing in Australia? (USA)

A: A-fri-ca is the big triangle shaped continent south of Europe.
Aus-tra-lia is that big island in the middle of the Pacific which does
not.. oh forget it. ..... Sure, the hippo racing is every Tuesday night in
Kings Cross. Come naked.


Q: Which direction is North in Australia? (USA)

A: Face south and then turn 180 degrees. Contact us when you get here and
we'll send the rest of the directions.


Q: Can I bring cutlery into Australia? ( UK)

A: Why? Just use your fingers like we do.


Q: Can you send me the Vienna Boys' Choir schedule? (USA)

A: Aus-tri-a is that quaint little country bordering Ger-man-y, which
is...oh forget it. Sure, the Vienna Boys Choir plays every Tuesday night
in Kings Cross, straight after the hippo races. Come naked.


Q: Can I wear high heels in Australia? ( UK)

A: You're a British politician, right?


Q: Are there supermarkets in Sydney and is milk available all year round?
(Germany)

A: No, we are a peaceful civilization of vegan hunter/gatherers. Milk is
illegal.


Q: Please send a list of all doctors in Australia who can dispense
rattlesnake serum. (USA)

A: Rattlesnakes live in A-meri-ca which is where YOU come from. All
Australian snakes are perfectly harmless, can be safely handled and make
good pets.


Q: I have a question about a famous animal in Australia, but I forget its
name. It's a kind of bear and lives in trees. (USA)

A: It's called a Drop Bear. They are so called because they drop out of
Gum trees and eat the brains of anyone walking underneath them. You can
scare them off by spraying yourself with human urine before you go out
walking.


Q: Do you have perfume in Australia? ( France)

A: No, WE don't stink.


Q: I have developed a new product that is the fountain of youth. Can you
tell me where I can sell it in Australia? (USA)

A: Anywhere significant numbers of Americans gather.


Q: Can you tell me the regions in Tasmania where the female population is
smaller than the male population? (Italy)

A: Yes, gay nightclubs


Q: Do you celebrate Christmas in Australia? (France)

A: Only at Christmas.


Q: I was in Australia in 1969 on R+R, and I want to contact the girl I
dated while I was staying in Kings Cross. Can you help? (USA)

A: Yes, and you will still have to pay her by the hour.


Q: Will I be able to speak English most places I go? (USA)

A: Yes, but you'll have to learn it first





domenica 8 giugno 2008

Day - 103

Salve ragazzi,
Sono ancora integro, buona notizia.
Ma cosa sta succedendo ad Ale in questi giorni post-rissa?
Succede che venerdi' sera mi vedo arrivare uno spilungone Pakistano musulmano integralista di nome Mohammed pagato per fare da security nel nostro negozio.
Succede che mentre lavoro nel negozio sabato notte una sconosciuta irachena molto avvenente viene a prelevarmi, senza preavviso e senza darmi spiegazioni, su una fiammante Mercedes Coupe'.
Succede che mi porta all'altro negozio dove i miei capi, due fratelli turchi che non sono esattamente l'immagine della misericordia, hanno sgamato un componente della gang e gli hanno letteralmente sfasciato la faccia a pugni (con tanto di "lac' d' sangue" per terra) prima di chiamare la polizia e farlo arrestare.

Conosci il significato della parola "nemesi"?

Succede che cio' e' successo anche perche' si sentivano in obbligo di fare qualcosa di carino per me, dopo che, sabato scorso, son diventato il loro idolo per aver difeso Elchie ed il loro negozio.
Per questo mi hanno mostrato il sangue sul pavimento con la faccia che hanno la mamma e il papa' quando ti consegnano il tuo regalo di natale sotto l'albero.
Succede che, come capita sempre, hanno beccato l'unico della gang che era sempre stato gentile ed educato con me, e che per giunta, nonostante avesse inculato roba nel loro negozio diecimila (documentate) volte, non aveva nemmeno alzato un dito durante la rissa.
Ma non e' che si puo' sempre badare alle sottigliezze eh... (come hanno detto loro).
Succede che questo ora va direttamente alla corte e, pur non dovendo scontare nulla a proposito della rissa visto che le immagini delle telecamere a circuito chiuso hanno smentito ogni coinvolgimento durante quell'azione, verra' denunciato per una somma abominevole dai clementi fratelloni che si son gia' preoccupati di trovare gli avvocati piu' figli di puttana del paese per rovinare per sempre (per vie legali) la vita di questo personaggio e dei suoi spavaldi amici. E che Dio (non so se il mio od il loro) faccia in modo che il magistrato dia a questi ragazzi una punizione soddisfacente, altrimenti i turchi potrebbero vedersi costretti a punirli a modo loro...

Succede che ho imparato qualcosa: se proprio vuoi fare il figlio di puttana, serviti pure. Ma ricordati che c'e' sempre qualcuno molto piu' figlio di puttana di te pronto a farti il culo come una casa quando meno te lo aspetti.

Della serie "ma voi lo sapete di chi e' questa sala scommesse?".

Alla prossima con un racconto dettagliato delle tappe del mio prossimo viaggio.
C ya!

martedì 3 giugno 2008

Day - 91

Rieccomi!
La notizia della settimana è che i miei timori a proposito della mia bizzarra attività lavorativa si sono avverati:
Sabato sera ho avuto la mia prima rissa Aussie.
Ma andiamo con ordine. Anzi, parto col dire che sto bene, nessun danno rilevante.
Chicomecosaquandodoveperchè?
Sabato, dopo aver finito il mio turno ed aver chiuso il negozio alle 23, mi son diretto verso un altro negozio che sta in centro dove devo lasciare le chiavi dopo la chiusura.
Arrivato lì ho salutato Elchie, la simpatica supervisor del negozio, una ragazza turca che tra l'altro è pure coinquilina del mio amico colombiano Juan.
Appena entrato l'ho vista impaurita e mi ha spiegato che c'era una gang di "fioi oro dea Swanstonada" (in quanto trattasi di Swanston street), che entravano ed uscivano dal negozio attendendo il momento propizio per inculare roba.
La gang è conosciuta, è composta da ragazzi australiani ed ha compiuto diversi furti pure nel nostro negozio in passato. I componenti sono anche i simpatici protagonisti di quella rissa che aveva avuto come vittima il mio boss e come culmine la rottura di una bottiglia sulla di lui capa.
Elchie mi chiede di dare un occhio all'altra cassa finché il suo collega era in bagno. Proprio mentre lo dice uno di 'sti stronzi entra, afferra delle sigarette e fugge.
Elchie mi chiede di aiutarla ed io istintivamente zompo sul mariuolo che, nel frattempo era giunto appena al di fuori del negozio.
Lì, ad aspettarlo, c'era l'allegra brigata che, ovviamente stonfa, ha cominciato a sbraitarmi dietro.
Ho risposto che volevo solo indietro le sigarette.
A quel punto 'sti maledetti mi son saltati addosso in tre e mi hanno chiuso in un angolo. Uno mi ha tirato un pugno in bocca e un altro, nel suo bello stile, mi ha colpito con una bottiglia. Fortunatamente son riuscito a pararla un po', perciò mi ha colpito sulla nuca anzichè in fronte.
Una frazione di secondo dopo mi son saltati addosso in tre e, anche per merito del fatto che avevo dimenticato di togliermi il mio pesantissimo zaino dalle spalle, son caduto di schiena (qui però lo zaino è stato utile...) ed i tre hanno cominciato a prendermi a calci sulla testa e sul corpo.
Stordito per la bottigliata e credendo di avere la testa aperta ho calciato sugli zebedei uno, mi son alzato ed ho spaccato la bocca agli altri due.
Un raptus, razionalità 0.
Tant'è vero che ho afferrato la testa di uno di questi e l'ho stretta fino a che non mi son rimasti in mano il suo cappello ed il cuoio capelluto :) .
Liberatomi ho visto in lontananza una macchina della polizia ed ho invano cercao di richiamarne l'attenzione.
Nel frattempo un fio asiatico, semplice ed ignaro avventore del negozio, è uscito ed ha tirato due pigne in bocca ai due tipi che avevo colpito.
Così, tanto per gradire.
Questi se la sono poi data a gambe.
Scena successiva con Ale che constata l'integrità di denti e testa ed urla come un ossesso che li vuole indietro per ammazzarli.
Scherzi a parte l'adrenalina mi ha massacrato, volevo specificatamente mangiargli il cuore in quel momento. Sembra una stronzata ma non potete capire che rabbia si prova dopo una situazione del genere.
Segue intervento della sonnolenta polizia victoriana (dopo mezz'ora) e notte passata in centrale a raccontare la mia versione.
Qui la polizia fa cagare, e preferiscono di gran lunga rompere i coglioni a gente tranquilla che si beve una birra passeggiando piuttosto che affrontare 'sti criminali.
Comunque il bollettino di guerra è ottimo: ho un taglio sul labbro che è tuttora così gonfio che sembro Angelina Jolie, solo con meno figli.
Ho pure un bernoccolo sulla nuca che non mi permette di appoggiare la testa per dormire la notte.
La cosa buona però è che sto benissimo in rapporto alla violenza ed alla quantità dei colpi ricevuti.
La parte legale di me si è già procurata i documenti necessari per denunciare i mariuoli, con l'ausilio delle telecamere a circuito chiuso del negozio che hanno filmato il tutto, e chiedere un sostanzioso risarcimento per i miei "Phisical injuries", le mie "financial losses" inventate ad hoc, ma soprattutto i miei irreparabili "Emotional traumas suffered as a result of the crime". Mi potrò sbizzarire tra crisi di panico, notti insonni, stress permanente ed altri simpatici "effects on my sense of well being and enjoyment of life" (come da documenti).
Maledetti.
Vi mangio sì il cuore, ma pure la casa.
Nella parte terrona di me comunque la voglia di massacrarli sussiste. Ormai lavoro con in tasca un coltello ed accanto alla cassa una gioiosa mazza da baseball.
So che torneranno anche perché sanno dove lavoro.
E continuo ad avere raptus di rabbia pensando a quanto successo. Non so sinceramente dirvi come finirà quando li rivedrò. Spero non succeda, o finirò in guai ben peggiori di loro.
Anche perché la polizia è davvero troppo ridicola per essere d'aiuto e fornire una qualche forma di protezione.
Per oggi è tutto, le altre news un'altro giorno.
Baci a tutti.

Ubicazione