mercoledì 30 aprile 2008

Day - 57

Ciao fioi!
Arriva l'autunno, qui a Melbourne, e con lui il momento delle scelte.
Finiro' il corso alla fine di questa settimana.
In questi giorni ho trovato due lavori, in un'enoteca ed in un ristorante di un certo livello.
L'unico piccolissimo problema e' che pretendevano lavorassi li' almeno per un anno, ragion per cui ho dovuto declinare l'offerta in ambo i casi.
Di fatto mi pare che sia giunto il tempo, per me, di levare le tende, muovermi da Melbourne, sfuggire alla morsa autunnale e cominciare a girovagare per questo splendido continente.
Cosa mi ferma? Un po' la voglia di viaggiare con i miei amici colombiani in luglio, come si era programmato. Un po' la voglia di passare ancora del tempo con l'autoctona fanciulla, con cui davvero sto (contro ogni mia piu' rosea aspettativa) benissimo.
Comunque resta il fatto che l'idea migliore e', per me, quella di organizzarmi in questa settimana e levare le tende nell'arco di un paio di settimane.
Inutile spendere altri soldi per rimanere qui, una volta conclusa la scuola. Non perche' qui sia caro, anzi, ma il problema con la carta di credito ha abbastanza scolvolto i miei piani ed accorciato le mie finanze.
Vi aggiornero' sulle mie decisioni. Credo che comunque la mia prima tappa sara' Sydney.

Lo scorso weekend son stato in giro a divertirmi con gli amici. In particolare sabato sera son andato a far baldoria in giro per la citta' con i miei amici e la loro coinquilina (tutti colombiani).
Da brave canaglie mi hanno spiegato che il modo migliore per prendersi una stonfa a Melbourne, visti i prezzi degli alcoolici (ipertassati visto che questi l'alcool non lo reggono) e' comprare bottiglie ed un pratico sacchetto di ghiaccio da 5kg nel liquor shop dove lavorano (con sconto), scegliere un locale, lasciare il ghiaccio in un luogo appartato al di fuori del locale stesso ed introdurre le bottiglie camuffate sotto un cappotto (di solito le ragazze servono a questo), per poter poi consumare le bottiglie stesse in santa pace, seduti, nel locale.
Con 'sta scusa ci siamo sparati 2 litri di whisky e delle tequile in 3. Il risultato e' stato che il buon Juan, solitamente persona squisita, si e' trasformato in una specie di RabiaJoven (chi puo' capire capisca) ed ha cominciato a cercare di attaccare rissa con tutti i buttafuori del locale, ma solo dopo esser stato buttato fuori dal locale d'origine.
E' stato piuttosto faticoso cercare di trascinarlo a casa, nonostante non fossi poi cosi' sconvolto.
Il giorno dopo le conseguenze alcooliche sono state, per fortuna ed inaspettatamente, molto contenute. Meglio per me perche' avevo fissato un colloquio di lavoro (per lavorare come cameriere... ebbene si', qui fanno i colloqui di lavoro, neanche dovessi esser assunto come ingegnere aerospaziale) dall'altra parte della citta'.
Dopo un'ora di tram ed accompagnato da un latente sapore di maredieselmerdamortevita in bocca, mi son sentito dire dalla baldracca manager del ristorante (si', manager, per un posto che terra' 20 persone. Imparate a far da mangiare cialtroni, altro che manager...) che si era dimenticata di dirmi che potevo esser assunto solo se avevo una macchina perche' i turni di lavoro sarebbero spesso finiti dopo l'ultimo tram.
...se vi odio...
Ma non e' stata la peggior esperienza con un ristoratore.
Un altro figlio di cangura, che avevo contattato via mail giorni prima proponendomi come cameriere a seguito di un suo annuncio, mi ha chiamato alle 11 di sera, mentre stavo per andare a dormire, autocelebrandosi come il famoso proprietario di un famoso ristorante (fake)italiano. Ha cominciato a parlare come una macchinetta un inglese incomprensibile, concludendo la sua logorrata con un'interrogazione sui vini bianchi italiani.
********!
Tra l'altro, dopo un primo momento di incredulita' e sorpresa, citati alcuni vini, mi son reso conto che, tra l'altro, non ne sapeva un emerito cazzo. Sto bastardo fakeitalian
Alla fine con una scusa l'ho liquidato, ma il nervosismo scaturito da quella telefonata mi ha accompagnato per parecchi giorni.
Credo di poter concludere che trovare lavoro a questo punto sia una cosa stupida. Ho voglia di viaggiare, e se proprio resto inculato o a corto coi soldi (ormai, vista la mia buona stella, mi aspetto di tutto) me ne vado in qualche farm a lavorare una settimana.
Sono posti tipici per backpackers: sostanzialmente trattasi di fattorie in culo ai lupi, con ostello annesso, dove ti offrono vitto, alloggio ed una generosa paga (oltre alla possibilita' di rinnovare il visto) per farti lavorare circa 8 ore al giorno a raccogliere frutti sugli alberi, o curare le piante, o badare agli animali... lavori da fattoria insomma.
Dicono sia una bella esperienza, anche perche' di solito si fa in un posto dove il sole splende sempre, pieno di altri backpackers, e si guadagnano molti soldini in poco tempo, anche perche' si vive cosi' isolati che e' impossibile spenderli.
Trattasi, comunque, di extrema ratio.
Comincio a sentire nostalgia persino di Mestre, ma mi consolo pensando al viaggio che mi aspetta tra poco...

Un abbraccio fioi!

giovedì 24 aprile 2008

Day - 51

Ciao amici,
Mi scuso per l'assenza ma davvero dall'ultimo post me ne sono capitate di tutti i colori:
Per prima cosa ho cominciato ad avere difficolta' a ritirare i soldi dal bancomat, diceva sempre che avevo esaurito i fondi della giornata anche se non avevo prelevato nulla.
Erano giorni critici: dovevo pagare 720$ di affitto ad un uomo col quale e' meglio non fare debiti, poi capirete...
Alla fine ho deciso di controllare il mio conto via internet ed ho scoperto che qualcuno si stava dedicando allo shopping piu' scellerato coi miei soldi in Colombia e negli Stati Uniti.
Circa 3000euro inculati. Carta bloccata e da buttare.
Dopo la prima raffica di blasfemie ho capito che ero totalmente fottuto.
E' pur vero che in questi casi si viene pienamente rimborsati, ma e' anche vero che l'operazione necessita solitamente di qualche mese.
E la carta di credito, com'e' facile intuire, era lo strumento piu' importante di tutta la mia trasferta australiana.
Ah, tanto per gradire, quello stesso giorno i rotti in culo della pizzeria mi hanno chiamato per dirmi che, provate 6890673469087 persone, avevano finalmente trovato la candidata ideale e che mi salutavano caramente. Fottetevi, voi e la vostra fake-pizza.

Ma mica finisce qui...
La cosa piu' divertente e' stata sapere che il mio padrone di casa e' finito sul telegiornale nazionale in quanto trattasi del piu' celebre truffatore/manigoldo/ladro di cauzioni di tutta l'Australia.
Evvai.
Le mie residue speranze di riavere la cauzione (trattasi di 360$, che per uno che si e' appena visto fottere la carta di credito non son bruscolini...) si appendono al fatto di avere una copia del contratto e SOPRATTUTTO un ottimo rapporto col suddetto mariuolo, son di certo il suo inquilino preferito (forse perche' entrambi italiani): vuole sempre scambiare quattro chiacchiere, mi fa pagare meno degli altri, mi dice sempre che sono un bravo ragazzo ed alla luce di cio' mi ha voluto regalare dei biglietti-invito gratis per un Penthouse Party (Dio solo sa come puo' averli ottenuti) anche se per impegni non ci son potuto andare...

Vedremo... tanto, peggio di cosi'....
Nel piatto positivo della bilancia ci posso mettere che il tempo qui anziche' peggiorare (autunno inoltrato) migliora di giorno in giorno e che le punture d'insetto non si sono piu' manifestate.
Lo so, trattasi di un magro bottino al cospetto dell'abbondanza del piatto negativo.

Ho partecipato al BBQ ed alla cena di cui vi avevo parlato: al cospetto dei miei compagni di corso ho preparato una maestosa carbonara da 1,5kg che ha deliziato colombiani e koreani.
Dopodiche' siamo passati alla vodka, i colombiani si son dimostrati ottimi compagni di bevute.
Inseok, il mio compagno koreano, non e' stato altrettanto valoroso nell'esibizione etilica, tant'e' che ha passato mezza nottata a rantolare e l'altra mezza a sboccare come un idrante.
Per un koreano sfidare me nel bere vodka e' una scelta piu' stupida di quanto lo sia per me lo sfidare un koreano ai videogiochi (vd. post precedente).

Ora, in generale, la situazione e' semplice, nella sua drammaticita':
- o trovo un lavoro entro pochi giorni che possa permettermi di finanziarmi delle settimane (max 6-7) extra di permanenza.
- o me ne devo tassativamente tornare a casa nella data prevista (1 giugno), anticipando quindi l'inizio del mio viaggio attorno all'Australia: fra non piu' di 10-15 gg quindi.

Ai posteri, ed a quei rotti in culo mafiosi dei gestori dei ristoranti italiani di Melbourne l'ardua sentenza.
Altra piccola novita': per queste due ultime settimane ho cambiato corso: ora sto seguendo quello per propositi universitari, il piu' avanzato di tutti, pensato per chi vuole studiare qui.
L'ho scelto perche' almeno si lavora di piu', mi pare piu' impegnativo.
In piu' le mie compagne di corso son quasi tutte molto carine stavolta... cosa che non guasta mai.

Per ora vi abbraccio, vado a mangiare al parco, sotto un victoriano sole cocente, durante il break-time delle lezioni.
C ya!

giovedì 17 aprile 2008

Day - 44

Hi mates!

La mia prova come cameriere nella pizzeria e' andata bene, mi pare di non aver ustionato nessuno con pummarola bollente e mozzarella filante. Tuttavia i gentili gestori hanno avuto la simpatica idea di attendere il termine della serata per dirmi che volevano provare altre 3 persone prima di decidere.
A parte il fatto che stanno facendo una selezione neanche dovessero cercare un ingegnere termonucleare, il problema e' che praticamente chiunque nell'universo ha piu' esperienza di me come cameriere, percio' la vedo discretamente male.

Come sempre incapace di provare angoscia, me ne vado avanti per la mia strada continuando il corso ed organizzando feste con i miei amici austronippokoreaneozelancinoperubrasilcolombiani.
Continuo a scoprire nuovi aspetti di questa movimentata citta' e della sua gente e davvero ci sarebbero centomila piccole cose da raccontare.
L'atmosfera e' sempre rilassata e cordiale: ad esempio e' prassi ringraziare e salutare l'autista dell'autobus al termine della corsa, o chiedere alla cassiera del supermercato come e' andata la giornata e che progetti ha per il weekend.
Vi e' mai venuto in mente di ringraziare un autista ACTV al termine della corsa?
A parita' di abilita' nella guida, salutare un Aussie e' certamente piu' appagante che rivolgere la parola, per un qualsivoglia motivo, ad uno di quei cancari autisti chioggiotti dell'ACTV. E decisamente meno pericoloso.

A scuola, nonostante il melting-pot, continuo ad essere l'unico europeo e la sensazione e' davvero stranissima. Anche intrigante, se vogliamo.
E' divertente notare come ti guardano le asiatiche, per esempio. O come gli indiani notino con disgusto che non emani per niente il loro tipico odore di cipolla.
O come i koreani mi inseguano per i corridoi gridando "Buongiorno" per chiedermi cose sull'Italia, su Venezia, sull'Euro e (argomento preferito, chissa' perche') sull'Accordo di Schengen.
Tra le mille sfaccettature culturali di cui posso inebriarmi, in quell'edificio, la scoperta della settimana e' che gli indiani evidentemente ritengono l'acqua un bene talmente prezioso, che dopo aver fatto alla pipi' si lavano solo la "mano di sostegno", salvaguardando l'altra dall'azione erosiva dell'acqua.

A proposito di Asia, domenica la citta' e' stata paralizzata da 2000 studenti cinesi che, con la consueta spontaneita' ed autonomia di pensiero, si sono organizzati in un'identita' di magliette, slogan e striscioni per poi riversarsi altrettanto spontaneamente (in ordinatissima fila per tre...) nella via principale, paralizzando la citta'.
Il motivo? Qui viene il bello: sostengono che i media internazionali stiano mistificando la realta' della situazione cino-tibetana per mettere in crisi la buona riuscita delle olimpiadi.
A parte che se il governo cinese non avesse espulso tutti i giornalisti dal Tibet, FORSE avremmo un'informazione piu' completa, ma soprattutto una manifestazione cosi' artefatta non puo' che far schifare ancora di piu' i paesi occidentali a proposito del controllo mentale esercitato dal governo di Pechino nei confronti della popolazione.
Eroe del giorno e' stato un uomo australiano sulla quarantina che, esasperato dall'interruzione dei trasporti pubblici causati dalla manifestazione, si e' affiancato agli spontanei organizzatori che spontaneamente invitavano con democratico megafono i manifestanti a rispettare la spontanea fila per tre e a compattare i ranghi per non esser bloccati dalla polizia. Da li' ha cominciato a gridare a squarciagola "Let's go, fucking sheeps, let's go!!! You are bloody sheeps, you are nothing! Let's go sheeps!", ed alla vista di un uomo che manifestava col suo bambino "Just one son, mate! Just one! I'm sorry mate... No more work!" indicando il di lui pistolino.
Scene impagabili.

Sono tornato a dormire a casa dopo diverse notti passate altrove ed ho notato diversi cambiamenti. Credo ci sia una nuova ragazza nell'appartamento, perche' il tocco femminile si nota gia'. Tipo che le posate sono nel primo cassetto, e non sparpagliate sul lavandino. Ed abbiamo perfino delle nuove tazze. Una donna in casa e' sempre preziosa.

Programma della mia improba giornata di domani: BBQ al parco con i classmates, cena con gli stessi preparata da me (reclamano una carbonara e vogliono capire se davvero si riesce a prepararla con meno di 562309587240 ingredienti) e seratona da baldoria in centro.
Per la cronaca, altra cosa culturalmente interessante di questa citta' e' l'apprezzare come si vestono le fie nel weekend: TUTTE in canotta (e, credete a me che non son freddoloso, di sera una giacca ci sta da dio), con shorts vertiginosi (ahime', anche quelle che davvero non se lo possono permettere...) e scollature da assoluzione in un processo per violenza (nessuna divisione Bon, assoluzione piena).
Il tutto perche' (dicono) i ragazzi australiani son cosi' tonti, svagati, impacciati e disinteressati che la loro evoluzione le ha portate a vestirsi cosi' per poter attirare l'attenzione dell'esemplare maschio.
Per fortuna (dicono) che siamo arrivati noi europei a salvarle dalla fame.

Buon weekend amici/nemici/amanti/benauguranti!

P.S. Noto che in tantissimi mi seguite ma mi piacerebbe che chi non ha mai commentato lo facesse almeno per una volta, cosi' da farmi avere una specie di mini-censimento dei miei amici-visitatori. Chiamatelo pure, se volete, narcisismo cybernetico. Byezz

sabato 12 aprile 2008

Day - 39

Buondì fioi!
Vi scrivo da un'assolata Melbourne, dove l'estate non accenna a farsi da parte (nonostante sia finita da diverse settimane) ed il sole costringe a vestirsi ancora con infradito e pantaloni corti.
La novità della settimana è che, a Dio piacendo, ho trovato un lavoro!
Domani avrò la mia prima serata di prova come cameriere in una pizzeria italiana di Kew, un quartiere nella zona est di Melbourne.
Vedrò di cavarmela con onore e di non esser cacciato immediatamente, perché mi pare una buona opzione sia per le persone che lo dirigono, sia perché sembra di qualità, sia perché a livello di ubicazione/turni/soldi è quel che cercavo.
Pregate per me, affinché il mio proverbiale tremasso alle mani non abbia la meglio.

Coi miei amici colombiani stiamo definendo meglio l'itinerario del nostro super-viaggio, dovremmo partire da Sydney attorno alla fine di giugno e, con macchina noleggiata, risalire tutta la costa est fino a Cairns, la città tropicale per eccellenza. Di mezzo ci aspettano meraviglie come la Grande Barriera Corallina e Fraser Island (l'isola di sabbia più grande del mondo, un paradiso da poster di agenzia di viaggi), posti cafoni e divertenti come Surfers Paradise e chissà quante altre (dis)/avventure.
Ovviamente si accettano dritte da chi ci è già stato, il tempo per calibrare al meglio il viaggio non manca di certo...

La scorsa settimana sono stato in gita con la scuola (sì, come i bambini...) al Game On, ossia l'esposizione museale della storia dei videogiochi.
Davvero bellissimo, da lacrime agli occhi visitare questa sorta di sala giochi (in cui si poteva giocare a tutto, gratuitamente) in cui si partiva da e, attraverso Space Invaders per arrivare, attraverso Pacman, SuperMario, Street Fighters ed i vari Pes, agli ultimi giochi interattivi tipo Nintendo Wii.
Tra le varie cose ho sfidato Inseok, il mio compagno koreano, a Pes 2008, venendo puntualmente (anche se talvolta solo ai rigori) sconfitto.
Sfidare un koreano ad un qualsivoglia videogioco è, in generale, una scelta piuttosto stupida.
Ora, stufo di star di fronte ad uno schermo, vado a stravaccarmi sotto il sole nel parco qui di fronte.
Un bacione a tutti mates!

P.S.: Piaciute le foto?

lunedì 7 aprile 2008

Day - 34

Metti una domenica calda e soleggiata in quel di Melbourne...
Come capitalizzare?
Ieri sono stato in gita, su mirabile iniziativa della compagnia dei fioi italiani che studiano/lavorano/cazzeggiano qui a Melbourne.
Abbiamo noleggiato un van 7 posti (che tanto mi ricordava il mitico ErVi) e siamo partiti alla volta di Healesville, una cittadina a circa 90 minuti di macchina da Melbourne.
Arrivati in questa tipica cittadina australiana che fa tanto country, abbiamo pranzato in un ristorantino.
Poi siamo saliti di nuovo in macchina verso la nostra vera destinazione: il Kangaroo Sanctuary.
Trattasi di una stupenda riserva naturale, dove è possibile vedere praticamente tutti gli animali australiani più celebri. Ma procediamo con ordine.


Il primo animale a palesarsi è stato un simpatico koala che per tutto il tempo si è messo in posa seduto come un umano suo ramo. Davvero carinissimo.
Ogni tanto, questi placidi aminali, cominciano a saltare da un ramo all'altro come scimmiette, anche se son parecchio goffi.
Infatti, dopo pochi secondi di attività fisica si stravaccano su un ramo e sonnecchiano per qualche ora per ricaricare le pile dopo il "duro" sforzo.
Che dici Gab? Sembra un po' Tomass? È la foto che desideravi?
Nel mentre degli ibis ci passeggiavano sui piedi per farsi notare, ma davvero non se li cagava nessuno, avendo questi orsacchiotti davanti agli occhi.

Subito dopo arriviamo al grande protagonista del parco, ameno per nomea.
I canguri giganti!
Son davvero bellissimi, il brutto però è che sembravano parecchio assonnati perché avevano appena mangiato, perciò sono tutti in collassata completa, non molto attivi. Comunque visto che prima di questi, gli unici canguri che avevo visto erano quelli che mi ero mangiato al barbecue, la soddisfazione di averli di fronte, in carne (aridàje) e ossa è tanta.
Son davvero grandi, in piedi di sicuro son più alti di me. So che se gli rimpi le palle son pure potenzialmente pericolosi, ma davvero questi sembrano troppo stanchi per poter nuocere ad alcuno.

Poi ecco un animale che avevo rimosso dalla mente: chi di voi ha visto "Bianca e Bernie nella terra dei canguri"? Vi ricordate il draghetto cancaro e goffo, compare del "cattivo" del film? È enorme, un lucertolone di tipo due metri. Provo ancora rancore per tutto il male che ha fatto ai due topini disneyani...

Ma eccoci all'incontro della giornata: i wallabies!!!
Senz'altro fra le cose più tenere che abbia visto nella mia vita. E non alludo alla suddetta carne da BBQ, bensì al fatto che questi simpatici cangurini amano giocare con gli umani a tal punto che son loro a farsi avanti per ricevere carezze, coccole e per giocare con noi.
Avrei passato con loro una giornata intera, troppo dolci. Anche il più cattivo ed insensibile di voi si sarebbe sciolto davanti a cotanta dolcezza.
Abbiamo fatto milioni di foto, credo che le loro piccole pupille siano ormai compromesse per sempre. C'è anche un bel video,che vi mostrerò al più presto, per farvi assaporare il gusto mieloso di quei momenti.
Voglio un wallaby.
Anche se probabilmente Sebastian cercherebbe di mangiarselo.
Proseguendo nella riserva abbiamo visto pappagalli, diavoli della tasmania (sìsì, il mitico Taz, ma, credetemi, non girano su loro stessi), rettili vari ed il celeberrimo ornitorinco, anche lui dolcissimo nella sua insulsaggine (un animale acquatico col becco, il corpo da lontra e che produce uova...).
Una gita davvero stupenda...
Aggiungo le altre foto in un album qui a sinistra, spero vi piacciano.
Aspetto i vostri commenti e vi abbraccio tutti, salutandovi con il più classico degli...
C yaaaaa!

sabato 5 aprile 2008

Day - 32

E il primo mese è passato...
E' un tempo sufficiente per iniziare a capire con miglior capacità di giudizio croci e delizie di questo posto.
La cosa che mi infastidisce di più, per ora, è che in questo posto essere un avvocato (non lo sono ovviamente, ma è funzionale all'esempio) vale meno, a livello lavorativo, che aver fatto il cameriere in una pizzeria per una settimana nella propria vita.
Il costo della vita qui comunque è così basso (circa la metà rispetto all'Italia) che anche non lavorando per tutta la vacanza riuscirei a reffare benissimo.
Ovviamente sarà mia premura cercare qualcosa al più presto, anche se comunque quando finirò il corso sarà molto più facile trovare un buon posto.

Nel frattempo ho forse trovato quelli che potrebbero essere i miei compagni di viaggio verso la Gold Coast: trattasi di due miei compagni di corso colombiani, Juan e Lucas, i quali avevano in mente il mio stesso tragitto.

Versante fauna locale: qualche insetto del cazzo mi ha morso la caviglia due giorni fa ed in questo momento ho due enormi bozzi pruriginosi sulla stessa... che due coglioni 'sta biodiversità!
Mi è stato spiegato che il mio corpo è "addestrato" a rispondere solo alle sostanze prodotte dai nostri amati e culturalmente avanzati insetti europei. Quindi ogni sostanza sconosciuta, introdotta da uno di 'ste schifo al culo di bestie, provoca nel corpo reazioni sovradimensionate rispetto al reale pericolo del morso stesso.
Li odio.

In questi giorni ho sperimentato un ristorante davvero curioso:
Piccola introduzione, credo che la nostra amica Marsa il paradiso se lo dovrebbe immaginare come Melbourne... perchè?!
Perché è la capitale mondiale dei vegetariani. Qui, fra le migliaia di ristoranti presenti, ve ne sono tantissimi vegetariani, ed altrettanti vegani, tanto per spingere il limite un po' più in là.
Essere vegani qui è chic quanto avere le piante dei piedi come i battistrada Pirelli, perciò per gli amanti del genere la scelta è presoché illimitata.
Son stato trascinato nel più famoso di questi, chiamato (in sigla) L.A.A.
Un ristorante vegano significa, per me, che le mie possibilità di mangiare qualcosa sono circa del 5%.
Prima cosa simpatica: i menù sono fatti con le custodie di vecchi vinili anni '60-'70, ognuno diverso e con la soundtrack nel retro.
Prima cosa antipatica: nel simpatico menù non son riportati i prezzi, che volponi 'sti vegani...
Seconda cosa simpatica: alla fine ho mangiato vari tipi di pane con diecimila salse diverse e riso, mi è andata bene visti i miei gusti difficilissimi in fatto di vegetali.
Seconda cosa antipatica: mangiare 'sti quattro strafanti non ti sazia esattamente come una fiorentina al sangue...
Terza cosa simpatica: arriva il momento del conto. Ci arriva un foglietto scritto a mano al posto dello scontrino e subito mi sembra di essere a Pescoluse...
Poi guardo questo strano scontrino e leggo: "bill: ? ; tips: ?" e mi viene data una penna in mano...
Enorme punto interrogativo, poi la spiegazione:
Il conto lo decidi tu.
Non sto scherzando.
Scegli tu l'importo del conto (bill) e della mancia (tips). Può essere zero, se ti ha fatto schifo.
E se non hai soldi paghi quando puoi, o dai una mano per pulire o portare i piatti.
La cosa incredibile è che il brillantone che si è inventato 'sta trovata, un ragazzo dello Sri Lanka, sta pure facendo i soldi ed è eroe cittadino perché ha creato un'organizzazione no-profit per aiutare i bisognosi.
Ovviamente fanno perno sulla coscienza di ognuno ed in questo modo probabilmente vengono pagati mediamente più del dovuto, ma sono anche meta di molti fricchettoni e backpackers squattrinati.
Altra divertente trovata: se mentre mangi rompi un bicchiere o un piatto, devi metterti in piedi su una sedia e cantare per tutti per almeno 2 minuti consecutivi.
Non ci tornerei per mangiare, ma è stata un'esperienza divertente, che abbiamo pensato di retribuire con 10$ a testa (6€ nostri, sembrano pochi ma qui ci mangi in ristorante con quei soldi).

Vi saluto e vado a cercare una bistecca al sangue... a presto ragazzi!

Ubicazione