lunedì 31 marzo 2008

Day - 27


Buondi' fioi,
Il BBQ con le asiatiche si e' trasformato in una cena veramente ottima in un ristorante giapponese. Al ritorno a casa ho avuto il mio primo incontro con degli opossum che vivono nel parco. Bestioline simpaticissime, ma so che e' vietato dar loro da mangiare perche' ce ne sono troppi.
Sabato sera son stato ad un gig (pron. "ghig", il tipico concerto del gruppo di un tuo amico che vai a vedere in un locale, n.d.A.) e per l'ennesima volta mi e' stato offerto da bere a oltranza nella (vana) speranza di ridurmi ai minimi termini. Piu' che alla mia resistenza l'insuccesso dell'operazione (peraltro graditissima) e' stato frutto della cronica incapacita' australiana di affrontare seppur minime dosi di alcool.
Il gruppo si chiama Autumn Grey, e' capitanato da Jim, uno dei coinquilini della casa che ormai sta diventando la mia dimora per l'80% delle mie giornate, e suona un rock-pop melodico veramente di qualita', forse un pochino monotono perche' in quasi tutte le canzoni o si parla con dolcezza di un amore che prosegue bene, o con pena di un amore finito male. Bravi comunque.

Torniamo al capitolo hangover (sbronza): dunque domenica mattina mi son svegliato in questa casa popolata da zombie in collassata post-alcool, ed io, unico arzillo, me ne son andato al supermarket per comprare qualcosa per colazione. Me ne son tornato a casa con degli ottimi cookies con tre tipi di cioccolato dentro e della Nutella, da utilizzare in coppia coi suddetti biscotti ovviamente.
Ebbene, me ne stavo sul divano, placido e giocondo, mangiando questa meraviglia, quando vedo sti quattro zombie (2 fioi e 2 fie) che mi guardano schifati e stupefatti.
"Are you eating biscuits and nutella for breakfast?!?!?!"
"Bea, perche'?!" rispondo io, ovviamente in perfetto inglese, "quando cazzo dovrei mangiarli, nel corso della giornata, dei biscotti con della nutella?!".
Questi continuavano a guardarmi schifati (si fossero visti in faccia poi... parevano Tomestre al ristorante "Al Paradiso" di Pescoluse).
Il loro sguardo severo ha continuato a fissarmi anche mentre addentavano il loro mattutino sandwich con tonnomaionesecipollaaglioformaggiopollospinacicanimortiecc, salvo poi scoprire che, appena ho girato l'angolo, hanno voluto provare l'esperienza esotica di affondare uno di quei biscotti nella nutella e di assaggiare il risultato, venendo immediatamente colti da visioni mistiche mariane.
Il pranzo di sabato l'ho trascorso con quella famiglia italo-australiana che mi aveva ospitato per qualche giorno un paio di settimane fa. Sono ormai diventati dei nonni australi per me.
Come vi ho detto, nonostante le 5 vodka liscia, stavo bene, ma ugualmente l'idea di bere non mi affascinava granche'.
Quindi e' stato piuttosto difficile assecondare la pretesa di Frank, l'uomo di casa, che ama smezzare con me intere bottiglie di vino.
Satollo come un porco e pieno di vino ben oltre i miei desideri, credevo di morire.
Ma in questi casi c'e' solo un posto, peggio dell'inferno, in cui puoi capitare.
Il Furlan Club.
Trattasi del club furlano di Melbourne, in cui si parla quel dialetto incomprensibile e ci si fa compagnia parlando dell'Udinese, giocando a carte, ma soprattutto bevendo ettolitri di alcool.
I miei nonni Melbourniani mi ci hanno voluto portare per visitarlo.
Esperienza piacevolissima, ma davvero il mio fegato stava piangendo.
Subito mi hanno voluto portare al Veneto Club, dove puoi vedere gente praticare qualsiasi tipo di sport e sentire frasi tipo "What are you doing?! Ti xe un mona!".
In questi posti il kitch e la senilita' regnano sovrani, con una bella bottiglia di vino a fare da scettro.
Serata conclusa con altra trionfale pasta preparata da me nella casa dei miei amici e della fanciulla.
Non e' tanto il mio spirito di generosita' a spingermi a cucinare cosi' spesso, quanto il fatto che voglio evitare di mangiare cose tipo quel che dovrebbe essere un semplice e splendido risotto ai funghi con dentro pollofinocchioinsalatamelanzane e cucinato alla cazzo, come mi e' successo.
Mi e' venuta fame fioi, un bacione a tutti e a prestissimo!

P.S.: anche se a volte non replico, i vostri commenti son apprezzatissimi, prova tangibile che qualcuno mi caga :)

venerdì 28 marzo 2008

Day - 24

G'day mates!
La mia pelle mi sta facendo capire, attraverso pruriginose manifestazioni, che devo rendere la mia camera uno specchio per poterci sopravvivere.
In piu' da ieri il tempo sta cambiando, e' cominciato l'autunno.
Risultato: pioveva dal soffitto tra il salotto e la cucina.
Casa mia mi ricorda tanto la casa di Fight Club, ma senza alter ego dentro.
Oggi, tempo permettendo, dovrei partecipare ad un BBQ organizzato dalle mie timide e all'apparenza (ma solo all'apparenza) minorenni compagne asiatiche.
Spero solo di avere voce in capitolo a proposito del cibo.
A proposito: l'altro giorno in casa di amici australiani ho preteso di cucinare una carbonara come dio comanda, ed e' stato un trionfo.
"L'italiano vince, e con lui vince l'Italia intera..."
Il fatto e' che questi simpatici cialtroni non conoscono la possibilita' di poter fare una pasta con meno di 6498769 ingredienti, ma buoni.
Li sto raddrizzando, nel mio piccolo.
Dovro' cominciare a pensare anche ai prossimi spostamenti, al mio "giretto". Quantomeno trovare qualche matto (ed e' davvero facile qui) che voglia esplorare la Gold Coast in macchina con me.
Nel breve, mi sto organizzando per visitare la Great Ocean Road uno dei prossimi weekend.
Cos'e'? Semplicemente la strada panoramica piu' bella del mondo, dicono.
Sara' da ridere cercar di guidare nel lato sbagliato...
Sperando di sopravvivere all'impari lotta contro gli infidi acari, vi saluto.
A prestoooo!

sabato 22 marzo 2008

Day - 18


Uelààà,
Pasqua incombe e sto organizzando un bel pranzetto italian style con le mie amiche italiane.
Ho cominciato a cucinarmi i pasti da solo a casa e la mia salute ne sta già traendo giovamento. In più la mia cucina pare esser apprezzata sia dalle italiche che dalle autoctone!

Purtroppo l'unico mio coinquilino simpatico, l'inglese, parte oggi, lasciandomi in eredità chili di pasta e due squisite notizie: 1) la nostra casa è abitata da due simpatici topini; 2) il padrone di casa cercherà di fottermi la cauzione al 100% (e trattasi di tipo 200 beuri).
Inoltre 2 notti fa ha fatto un freddo eccezionale, ed i miei infissi non sono esattamente dei formidabili esempi di isolamento termico (buchi di tipo 5 cm ai lati delle finestre, n.d.A.), perciò io, col mio lenzuolino del cazzo, ho dovuto vestirmi come un palombaro per superare la notte indenne e non diventare un sorbetto per i suddetti roditori.

A proposito di cibo...
Oggi ho avuto la mia prima colazione Aussie, quindi non ho potuto resistere alla tentazione di prendere i pancakes al miele e banana: buonissimi, ma non si può non diventare obesi se si mangia una roba del genere come colazione per più di una volta al mese. Lo sapete, quanto a cibo sono un porco, eppure non son riuscito a finirli, tanto erano pesanti.
"Potevi prendere qualcos'altro..." penseranno i più saccenti tra voi. Beh, l'autoctona fanciulla che faceva colazione con me ha optato per due uova, dei funghi e delle patate al forno. Alle 9 di mattina. Neanche morto.

Altra esperienza divertente e significativa è fare la spesa qui:
Olio d'oliva extravergine, formaggio grana e altre cose per noi indispensabili sono beni di lusso, scordateli.
Se però decidi che mangiare panini, carne di canguro e affettati di dubbia provenienza ti permetta un'esistenza dignitosa, puoi fare una spesa per una settimana con tipo 15€. Se ci arrivi, alla fine della settimana...
Se poi non avete la fortuna, come Samu, di essere amici di Veltroni, e quindi a voi maschietti certi indispensabili beni di consumo non li regalano, vi farà piacere sapere che qui costano circa un quarto rispetto all'Italia... cooool.
Nonostante faccia un caldo boia (la notte di cui parlavo è stata una curiosa eccezione) anche qui impazza la febbre dell'uovo di Pasqua. La cosa strana è che qui le uova non hanno nessunissima sorpresa. Ci son rimasto male aprendone uno...

Una cosa alla quale mi sto abituando, seppur a fatica, è la gestione australiana del piede umano:
Vivendo qui è importante imparare che le scarpe son una sorta di optional chic per signorotti locali. Bisogna usare le infradito.
Cercando di aderire a questa corrente di pensiero, e camminando per chilometri ogni giorno, mi son causato degli orribili calli che mi permettevano di camminare solo al costo di indicibili sofferenze.
Altra cosa importante da imparare è che se si è in una casa, che sia tua o altrui poco importa, bisogna girare scalzi.
E se non lo fai ti guardano come uno stronzo, un po' come quando al Be.Fed mi guardano mentre uso le posate.
Il problema è che i pavimenti australi non sono un fulgido esempio di passione per la pulizia. In più nel 99% dei casi i vostri piedi dovranno calpestare dell'odiosissima moquette.
Quindi, pure se eravate scalzi, vi troverete a fine giornata con addosso dei calzini composti da peli di moquette e polvere. Se a tutto ciò associate l'assoluta inesistenza di bidet nell'intero emisfero australe, potrete ben capire che la situazione può presentarsi critica.
Comunque basta farci il callo (come per le suddette infradito) e non guardare mai i propri piedi (salvo poi ovviamente trovare un modo per ridargli una dignità almeno appartente) e soprattutto quelli dei propri interlocutori, che potrebbero presentarsi come quelli di Ronaldo in una pubblicità della Pirelli di una decina di anni fa.

Un abbraccio a tutti, amici e nemici, e buona Pasqua a voi e alle vostre famiglie.
C yaa


mercoledì 19 marzo 2008

Day - 15

Hi mates!

I giorni continuano a passare veloci quaggiù, ed il tempo per aggiornare il sito è sempre di meno.


Mi son trasferito nella nuova (spero definitiva) casa: l'impatto è stato un po' delicato dacché la stanza era chiusa da un po' e io son leggermente allergico alla polvere...

La situazione è comunque in miglioramento. La casa sembra più un hotel con cucina, salotto e bagni in comune, qui ognuno si fa i cazzi suoi.

Un coinquilino è stranissimo: ha una cinquantina d'anni, è australiano ed è la versione in carne ed ossa di Claytus (se si scrive così), il bifolco dei Simpson.

Il secondo coinquilino è un ragazzo inglese che ha più o meno la mia età e ci ha messo più di 24 ore per palesarsi.

Quanto al terzo mi dicono che dovrebbe avere anche lui circa la mia età ed esser neozelandese, ma per ora, di lui, neanche l'ombra.


A scuola procede tutto bene, e continuo ad esser più o meno l'unico che non ha gli occhi a mandorla lì dentro.

Peculiarità dei miei compagni asiatici è quella di parlare con un tono di voce praticamente impercettibile. Quando non comunicano in modo impercettibile amano sorridere e ridere per niente. O mangiare schifezze.


Come da pronostico ho saltato il Gran Premio (gran scelta, visti i risultati) e son andato in spiaggione a St. Kilda (il quartiere balneare di Melbourne).

Il bello è che si udivano distintamente i rombi dei motori delle F1 che nel frattempo stavano gareggiando.

No no, non immaginatemi già nero: il buco dell'ozono si trova proprio sopra l'Australia perciò per sopravvivere in spiaggione senza diventare un'esposizione ambulante del tumore alla pelle bisogna usare il sunscreen 30+, quello che da noi usano solo i pallidi crucchi il primo giorno che arrivano a Jesolo. Qui, la protezione meno di 30+, proprio non la vendono.


Ovvio che comunque son già molto più abbronzato della maggior parte di voi!


Ora vado a far un salto ai Docklands (vd. post precedente) per godere della magnifica vista notturna sui grattacieli illuminati che si riflettono nell'acqua e per scroccare il mio mega ice-coffe quotidiano!

Delucidazioni nelle prossime puntate, un bacione e a presto!

C yaaa

sabato 15 marzo 2008

Day - 11

Salve ragazzi!

La grande notizia di oggi è che ho appena trovato casa: ho una stanza ENORME (ha 2 letti matrimoniali, ora gli "indecisi" non hanno più scuse!) nel quartiere più festaiolo della città, Brunswick street.
La stanza è tutta mia e condividerò la casa con 2 inglesi e 2 neozelandesi.
Si trova a pochi minuti di cammino dal centro e dalla mia scuola d'inglese e costa solo (credetemi, qui è poco) 165$ a settimana, tutto compreso.
Mi ci dovrei trasferire lunedì.
Siccome però dovrò pagare subito il primo mese interamente, mi sa che mi risparmierò di spender soldi per il Gran Premio...


L'essermi finalmente sistemato mi permetterà di iniziare a lavorare il pomeriggio e, se vorrò, la sera.
Una ragazza mi ha già trovato un posto (come cameriere credo) nei bar più esclusivi della città, che si trovano nei Docklands, una specie di porto turistico con vista sui grattacieli della città, posto stupendo.


Ieri sera son stato ad una festa, nel quartiere italiano di Carlton, organizzato dal "Club Italia" della Melbourne University, composto da nipoti di emigrati dall'Italia.
Questi studiano in italiano, lo parlano piuttosto bene e dimostrano un senso di appartenenza veramente sorprendente.
Ce ne sono altri che, australiani al 100%, si infiltrano a queste feste spacciandosi per italiani perché ne amano follemente la storia, la cultura ecc ecc.
Una delle ragazze che ho conosciuto lì, nel sapere la mia provenienza, è sussultata dacché il suo corso universitario è quasi tutto incentrato su Goldoni e la commedia veneziana.
Gente affabile, ma si rischia di parlare solo italiano: appena sanno che sei 100% carne italica cominciano a levarti la vita perché ti vedono come un'impagabile possibilità di parlare italiano e sentirsi compatrioti almeno per una notte.
Forse non sanno abbastanza cose della nostra amata terra dei cachi...


Ora andrò a farmi un giro in qualche parco, qui in centro ce ne saranno una decina e tutti incredibilmente belli e curati. Alcuni di questi hanno persino i canguri che girano in libertà!

A presto fioi, un abbraccio!

P.S. Ozz, Bon, Gas, cm'on!

giovedì 13 marzo 2008

Day - 9

Uelààà,

Il BBQ? È andato benissimo, ho mangiato canguro per la prima volta (carne scura, quasi 0 grassi, sapore abbastanza buono ma mi par di capire che sia anche quella di qualità peggiore fra i vari animali a disposizione) ed ho conquistato gli ospitali australi a suon di spritzettini al campari (60$ per due bottiglie di campari e due di spumante di serie z, guai a comprare alcool qui...).

Poi le ore seguenti sono state un discreto delirio, fra le migliori della mia vita, ma di questo magari parlerò in privato solo ai più fortunati di voi...

Oggi ci son solo 38 gradi, da domani dovrebbero aumentare, anche se qui si sta entrando nell'autunno!
Ho fatto la mia prima lezione del corso d'inglese (sarebbe dovuta essere ieri, ma vd. sopra...). Beh, la cosa più divertente è che sono l'unico edificio dell'intera scuola, che peraltro è parecchio grande, tipo 5 piani.
Le classi sono piccole ed il clima amichevole e tranquillo, ho già preso accordi con i miei compagni per andare a vedere il Gran Premio all'Albert Park domenica (68 $, compreso il gran finale: il concertone dei Kiss sul circuito!).

La ricerca di casa continua con furia crescente, ma trovare il posto giusto in concomitanza col GP è un'impresa. Tuttavia resto fiducioso, sono in attesa di due risposte e oggi vado a vedere un altro paio di cose. Trovata casa mi dedicherò al lavoro: ho un paio di possibilità in sospeso, perché non voglio decidere prima di aver capito dove cavolo vivrò.
Nel frattempo verrò ospitato, a partire da oggi, da una gentilissima famiglia di italiani emigrati 50 anni fa, amici di un amico di mio padre.
Il capofamiglia (65 anni circa) mi ha chiesto di parlargli della situazione italiana attuale. Suo commento finale? «ma è una bloody vergogna!».
La terra dei cachi...

Devo ancora pranzare! Ebbro di junk food ma allo stesso tempo soddisfatto dalla pasta al pesto offertami ieri sera da un'amica italiana, credo mi comprerò qualcosa di giapponese, tanto per entrare in clima coi miei nuovi compagni di classe (90% asiatici) che mi vogliono insegnare ad usare le bacchette.

Ormai la mia australizzazione è quasi completa: giro in infradito e braghette per la città, e scalzo in casa (che sia mia o altrui, poco importa).
Ah, capiamoci, quando dico che qui si gira scalzi in casa intendo che lo si fa in TUTTO il perimetro della casa, compreso il giardino o il vialetto d'ingresso! Comunque davvero, appena ti inebri di spirito aussie questi diventano dettagli cui non si bada più.

Ora, piuttosto sudato, col culo dolorante perché son seduto a terra (vd. alla voce
"australizzazione") e con una fame incalzante, vi saluto affettuosamente e vi auguro una buona notte.

Mi fa tanto piacere leggere i vostri commenti, vi sento vicini.
A presto fioi!

P.S.: ci fossero anche i miei amici qui, non esisterebbe motivo al mondo per farmi tornare indietro...

martedì 11 marzo 2008

Day - 7

Ciao fioi!

Oggi ho effettuato il test per iniziare poi domani il corso d'inglese.
Sorprendentemente mi hanno definito "advanced", quindi mi aspettano lezioni abbastanza dure.

Parlando di cose più liete, stasera (ora son le 14.56, n.d.A.) avrò il mio primo Oz B.B.Q., che altro non è che la versione australiana della nostra amata grigliata ("Oz" sta per "Aussie" che a sua volta è abbreviazione di "Australian", n.d.A.).
Sarò in casa del nemico, ossia ospite di una ragazza che frequento e dei suoi coinquilini, perlopiù maschi. Mi pare di capire che non sarà semplice per quanto riguarda questi ultimi: sarò una sorta di osservato speciale, una di quelle situazioni in cui si parte da un punteggio di -100.
Per cercare comunque di vincere la diffidenza mi armerò di bottiglie per esportare lo spritz downunder, se trovo l'Aperol, oppure metterò sottobraccio l'amica vodka, compagna fedele di tante scorribande.

Spero di sopravvivere alla serata, per far risuonare nel cielo australe, ancora una volta, le celeberrime parole di Lollo... criptiche parole di vittoria: «Ora ti mostro come muore un italiano!».

C yaaa mates, pregate per me...

domenica 9 marzo 2008

Day - 5

Buona domenica fioi!
Qui è quasi ora di cena, sono sulla scalinata di Federation Square e sfrutto il suo wifi per scrivervi.
La ricerca dell'appartamento giusto si sta rivelando più difficile del previsto, ma spero di venirne a capo presto.
Si sta quindi concludendo il mio primo weekend in Australia.
Qui il bere è una cosa seria, come da noi.
Il bello però è che sono le ragazze (almeno nel mio caso) a pagare i fiumi di alcool che vengono venduti nei discopub o clubs vari a prezzi non proprio bassissimi (ma son tutti free entry).
Bevono ma non è che reggano poi granché, mi vedono come una specie di mostro per esser riuscito a sostenere l'ondata etilica con cui mi hanno inondato venerdì sera.
I locali son carini, tutti piccoli, free entry, e molto underground, a fare cornice ad una fauna notturna veramente multietnica e variegatissima.
Ciò che salta più all'occhio di un italiano è senz'altro l'assenza totale di un qualsivoglia dress code.
Non parlo del dress code di un locale, bensì di quello che noi tutti, volenti o nolenti, seguiamo nelle diverse situazioni della nostra vita.
Qui l'unico dress code è che ognuno si veste come gli pare, come si sente più comodo, o più rappresentato. E nessuno, davvero nessuno, guarda qualcun'altro in modo storto per questo.
Anche se talvolta queste libere espressioni stilistiche partoriscono risultati imbarazzanti...

La polizia è dovunque, le ragazze girano con vestiti che per educazione definirò
minimal senza il benché minimo timore.
Il clima è sempre festaiolo, è davvero la gente più easygoing che abbia mai visto.
Spero nei prossimi giorni di incrementare il numero delle foto, perché questo posto regala davvero scorci pazzeschi.
Quanto al cibo... per ora sembro il remaker nolente di "Supersize me", qui il cosiddetto junk food (McDonalds & company) va per la maggiore e non ho ancora avuto le dritte necessarie a proposito dei ristoranti italiani decenti.

Ah, tanto per farvi acclimatare: oggi 35 gradi, un gran caldo e son già piuttosto abbronzato.
Per fortuna ora arriva dall'oceano una brezza ristoratrice...

Ora vado perché qui in giro c'è un casino assurdo, è in corso un festival musicale alle mie spalle (purtroppo i biglietti erano già finiti...) e stanno aspettando i Chemical Brothers.
Un bacione a tutti, vi aggiornerò asap.

P.S. x Gab: mi sa che vedrò i Kiss prima di te...

C yaa

venerdì 7 marzo 2008

Day - 3



Ciao fioi!

Dopo un giorno di lotta (vinta) contro il jet-leg ed un'altra densa di istanze organizzative, trovo per la prima volta il tempo di adempiere ai miei doveri di blogger.

La città è davvero magnifica, ma per non dilungarmi troppo in un'analisi tecnica introduttiva, vi rinvio a Wikipedia per queste informazioni.

La cosa che stupisce di più, qui a Melbourne, è come tutto sia più facile.

Sembrano banalità, finché ne senti parlare dall'Italia, prima di partire.

“Si, come no, tutti felici. Certo, sicuro, grande economia, zero burocrazia ecc ecc”.

Qui però il problema è un altro.

Cercherò di essere il più conciso ed efficace possibile nel darvi un'immagine di questo posto:

Dunque sono qui da tipo 72 ore, ed ho già:

  • aperto un conto in banca che mi costa la metà di quello che ho in Italia (che pure è uno dei più bassi) e mi dà il 700% in più di interessi (un fantasmagorico 7%, e chi lo chiude più sto conto?!)

  • effettuato un mini-colloquio di lavoro in veneziano (1 min.) per un posto molto che mi dicono essere molto ambito, vi aggiornerò sull'esito della vicenda.

  • prenotato la visita a 3 appartamenti tra cui potrebbe celarsi quello che diventerà casa mia.

  • adempiuto a tutti gli obblighi burocratici richiesti ad un extracomunitario (per complessivi 3 min. di coda in 3 uffici differenti).


Un bel bottino,per uno che, per giunta, non è nemmeno un mago dell'inglese.

La sintesi perfetta è davvero questa: qui è tutto facile.

Lo capisci passeggiando, o entrando in un qualche ufficio, dove chiunque ti accoglie con un sorriso a 75 denti dicendo “Hey, good morning, how are you?”.

Il tempo a mia disposizione è scaduto, ho un appuntamento per pranzo, perciò vi saluto con la promessa di aggiornarvi prestissimo.

Baci a tutti.


C ya mates!


Ubicazione